Java Biocolloid, società leader nella produzione di agar-agar, inaugura la sede europea nell’area Freeway di Trieste

Trieste – Java Biocolloid Europe (Italia), filiale dell’Indonesiana Java Biocolloid, società leader nella produzione di agar-agar, polisaccaride ottenuto da alcuni tipi di alghe rosse usato nelle applicazioni alimentari, farmaceutiche e nelle industrie microbiologiche, ha scelto Trieste come luogo in cui far crescere le proprie attività produttive. L’investimento è di oltre 3 milioni di euro, tra immobili e infrastrutture tecnologiche.

La sede italiana di Java Biocolloid Europe è stata inaugurata nell’area retroportuale di Trieste lo scorso 25 settembre, alla presenza dei vertici della società, di Freeway Trieste, di Area Science Park e di Samer & co Shipping S.p.A.

A Trieste Java Biocolloid farà anche ricerca e sviluppo. Per questo, infatti, il gruppo ha anche acquisito BiopoLife, spin-off dell’Università di Trieste, specializzata in biopolimeri. L’azienda, che sarà operativa da fine ottobre, impiegherà 30 persone entro il 2020.

Quello di Java Biocolloid Europe è il primo insediamento nel porto di Trieste, nato nell’ambito di Freeway, l’hub industriale pubblico-privato voluto da Area Science Park e Samer & co Shipping S.p.A per portare nuove attività produttive, nel capoluogo giuliano, in grado di generare concreti impatti su attrattività e sviluppo economico del territorio.

L’azienda, fondata in partnership nel 2009 con il Gruppo Hakiki, colosso indonesiano nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari, già presente sul mercato asiatico, con la sede di Trieste vuole rispondere alla crescente domanda proveniente dall’Occidente e continuare a investire su innovazione e ricerca, sfruttando a pieno le peculiarità del capoluogo giuliano.

“Abbiamo scelto Trieste per varie ragioni – ha spiegato Lino Paravano, fondatore e socio del gruppo Java Biocolloid – Per la posizione geografica, punto strategico per raggiungere tutta l’Europa. Per la presenza del Porto Franco che faciliterà la distribuzione dei nostri prodotti in Europa e negli Stati Uniti. E, infine, ma non per ultimo, per la presenza di un polo scientifico e tecnologico riconosciuto, con cui lavoreremo a stretto contatto per sviluppare nuovi prodotti, certi degli elevati standard di qualità”.

“Siamo molto contenti di quanto realizzato sinora – ha aggiunto. – Crediamo molto in questo progetto che, per me e la mia famiglia, rappresenta anche un ritorno alle origini. Le peculiarità del Friuli Venezia Giulia, la collocazione geografica e, soprattutto, la presenza di un sistema di ricerca e innovazione di eccellenza sono sicuramente leve su cui puntare per crescere ulteriormente”.

In particolare, a Trieste, la Java Biocolloid Europe si dedicherà allo sviluppo dell’agar-agar batteriologico, avvalendosi di competenze e strumentazioni tecnologiche presenti nel sistema AREA Science Park.

Così Sergio Paoletti, presidente di Area Science Park: “La chimica verde è il futuro, un futuro molto vicino su cui bisogna investire sempre di più. In alcuni ambiti, la ricerca produce risultati in linea con le esigenze del mercato e delle aziende ed è per questo che bisogna puntare sulla collaborazione tra due mondi, anche se a volte hanno linguaggi e tempi diversi. L’apertura della sede di Java Biocolloid Europe a Trieste nell’ambito di Freeway è la chiara dimostrazione di come un connubio vincente in un settore strategico porti risultati e ricadute concrete sul territorio”.

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