La Regione richiama le acciaierie Arvedi per l’altoforno della Ferriera di Trieste

Trieste – La direzione centrale Ambiente della Regione ha sollecitato in una lettera l’Acciaieria Arvedi Spa a inviare, nei tempi tecnici strettamente necessari, una relazione sui lavori di rifacimento della bocca dell’altoforno dello stabilimento siderurgico triestino e il relativo cronoprogramma.

Nella lettera si rileva che i dati dei deposimetri relativi al mese di giugno 2017 “confermano la bontà del decreto regionale 1998/2017 di diffida ad adempiere alla prescrizione di cui alla lettera C, punto 8, parte A – Condizioni preliminari dell’allegato B al decreto Aia 96/2016”.

Nello specifico, la diffida si concentrava sul fatto che qualora dovesse risultare superato anche solo uno degli obiettivi di qualità relativi alle polveri posti negli obiettivi di monitoraggio qualità dell’aria San Lorenzo in Selva o di monitoraggio della qualità dell’aria in altre stazioni, l’azienda dovrà rispettare almeno le seguenti prescrizioni con effetto immediato: contenere in 290 il numero massimo di colate mensili; limitare la marcia dell’altoforno entro le 34.000 tonnellate mensili e di pari passo la produzione di coke non dovrà essere maggiore di quella funzionale alla produzione di ghisa.

“Riteniamo pertanto – si legge nella nota inviata ad Arvedi dell’Amministrazione regionale – che vada mantenuta la limitazione della marcia degli impianti di cokeria ed altoforno nei termini indicati nel succitato provvedimento di diffida, e che i lavori di rifacimento della bocca di carica dell’altoforno siano indispensabili e improrogabili”.

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