L’atleta estremo Max Calderan investito a Udine da un pirata della strada

Udine – Nel pomeriggio di venerdì 15 giugno ignoti hanno investito il noto sportivo portogruarese Max Calderan omettendo di prestare soccorso.

L’incidente è avvenuto in via Premariacco, a Udine, dove Calderan stava andando in bicicletta.

Soccorso dal 118, Max Calderan ha riportato fratture scomposte alla mano sinistra e al naso e un trauma facciale. Secondo quanto si apprende, è già tornato a casa. Sono in corso le indagini per individuare il pirata della strada.

L’atleta ha scritto un messaggio su Facebook in cui esprime la sua amarezza.

“Volevo ringraziare l’automobilista che venerdi pomeriggio, mentre mi allenavo, mi ha investito ed è fuggito lasciandomi da solo a terra in una pozza di sangue. – scrive sul social network Calderan. – Sono ancora qua e, in questo momento, è l’unica cosa che conta.
Le fratture si ricompongono e le lesioni passano. Non so se vi sia soluzione per l’anima della persona che ha omesso il soccorso lasciandomi potenzialmente a morire. Grazie ai medici del Pronto Soccorso e alla Polizia di Udine”.

Accompagna il post la sua foto dopo l’incidente.

Calderan ha al suo attivo imprese sorprendenti come correre nel deserto in solitudine, in autosufficienza alimentare e senza assistenza medica, a oltre 50 gradi, dormendo cinque minuti ogni tre ore.

Ha sviluppato un metodo di allenamento che ha descritto nel libro “La perfezione esiste. Fai esplodere il tuo potenziale partendo dall’istinto primitivo”.

Numerosi i messaggi di solidarietà dei suoi ammiratori.

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