Lutto nel mondo dello shipping: morto l’imprenditore marittimo Pierluigi Maneschi

Trieste – È morto la notte del 2 maggio scorso nella sua casa di Trieste l’imprenditore marittimo Pierluigi Maneschi.

Era a capo di tre società che operano prevalentemente in ambito marittimo: la capogruppo TO Delta, che controlla la Trieste Marine Terminal, la Italia Marittima e la Green Sisam.

Considerata una delle figure imprenditoriali più importanti nei trasporti marittimi, nella logistica e portualità italiana, Maneschi era nato 78 anni fa a Villafranca in Lunigiana (MS), e fu protagonista di alcune fra le più rivoluzionarie operazioni del mondo dei trasporti, fra cui il lancio del più grande terminal container italiano, quello di Voltri a Genova, e la privatizzazione della storica compagnia pubblica, il Lloyd Triestino del gruppo Finmare.

Agente marittimo precursore dei tempi, puntò sui container, diventando armatore e gestore di grandi terminal portuali e di centri di ingegneria logistica. Il suo gruppo Sisam è considerata l’unica multinazionale italiana dello shipping.

Il Presidente di Confindustria Venezia Giulia, Sergio Razeto, a nome di tutti gli industriali esprime vivo cordoglio per la scomparsa di Pierluigi Maneschi, imprenditore marittimo di lungo corso, riconosciuto a livello internazionale, caparbio e generoso, concreto e visionario.

“Pierluigi Maneschi – si legge nella nota degli industriali triestini – è stato un uomo capace di anticipare i tempi, ad esempio investendo nei rapporti tra Trieste, Italia e Cina: sua la governance dell’operazione che consentì di creare dal Lloyd Triestino e dalla flotta Marittima di Finmare la compagnia di navigazione “Italia Marittima”, grazie all’accordo con la multinazionale taiwanese Evergreen Marine Corporation, che gli accordò una fiducia immutata negli anni nella gestione della nuova realtà.

È stato inoltre attivo anche in campo logistico: sua la proposta di allungamento del Molo VII di Trieste, gestito attraverso la Trieste Marine Terminal, società controllata da Msc e dal Gruppo TO Delta, da lui presieduto, e sua la decisione di investire in maniera determinante sul traffico container.

Un uomo sempre presente anche accanto alla società, con iniziative di beneficienza e sponsorizzazioni, che sceglieva di fare in maniera costante ma silenziosa.

Una figura che, nonostante il carattere forte, era sempre propensa all’ascolto e al dialogo, e che per questo motivo ricorderemo sempre”.

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