Manoscritti e disegni inediti di Pier Paolo Pasolini donati alla Biblioteca di Udine

Udine – A distanza di 42 anni dalla morte, Pier Paolo Pasolini torna a far parlare di sé grazie a una professoressa, Giuliana Cumini, che a lui dedicò la tesi di laurea, nel 1975, e che era in possesso di molti scritti e materiale vario in gran parte inedito, appartenuto all’intellettuale.

Documentazione che la docente ha donato nei giorni scorsi alla Biblioteca Civica Joppi di Udine, sostenendo che la struttura pubblica è quella meglio deputata a custodire e trasmettere questi beni di Pasolini.

E in effetti di beni si tratta, perché nella cartella burocraticamente denominata “Bologna MCMXLI / P.P. Pasolini/Poesie/ (per i Prelittoriali di Poesia)”, sono custoditi, tra l’altro, manoscritti e dattiloscritti inediti di testi in lingua italiana e in lingua friulana, ma anche disegni e schizzi; manoscritti sia in versi che in prosa; fotografie.

Ci sono vari gruppi di fogli con anche componimenti vari, una lettera, una piccola raccolta organica di testi. C’è anche un gruppo di fogli non ancora esaminato e sul quale si concentrerà l’attenzione degli studiosi.

Materiale risalente al 1941 giunto nelle mani della professoressa, che ora è raccolto in uno specifico fondo appunto, da una zia di Pier Paolo Pasolini, di nome Giannina Colussi, di Casarsa (Udine).

La professoressa ne venne in possesso in occasione delle sue visite di cortesia successive alla stesura della tesi stessa e poco dopo la morte del poeta, nel novembre 1975.
Il materiale donato sarà catalogato, digitalizzato e messo a disposizione di studiosi e studenti indicandone l’origine dei testi utilizzati e la fonte.

Il sindaco di Udine, Furio Honsell, era presente alla cerimonia della donazione: ”La biblioteca di Udine si arricchisce di documenti preziosissimi e autentici risalenti agli anni ’40, assieme a documenti personali e interventi del poeta in vari quotidiani – ha commentato Honsell – Documenti importanti per la figura dell’autore e per la ricostruzione filologica della genesi di alcune poesie”.

 

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