TreeArt Festival: cultura, arte e divulgazione scientifica nel segno della sostenibilità

Buttrio (UD) – Cultura, arte e divulgazione scientifica nel segno della sostenibilità saranno ancora al centro della prossima edizione di TreeArt Festival, in programma tra il 13 e il 16 luglio prossimi a Buttrio, nelle sedi della dimora, il parco botanico e il lapidarium di Villa di Toppo Florio.

Il festival – che quest’anno ha ricevuto dalla Regione l’importante riconoscimento di essere inserita nelle manifestazioni che ricevono incentivi triennali – riunirà a Buttrio artisti, scienziati, esperti e divulgatori per celebrare una visione della natura come strumento generativo di incontro e di relazione con una ricca proposta di performance, eventi espositivi, dibattiti e incontri per dialogare con i massimi esperti del settore di un tema che è ormai entrato nella vista quotidiano di noi tutti: lo spreco e la mancanza di acqua. Anche questa edizione sarà aperta da una serie di tavoli di lavoro partecipati che coinvolgeranno esperti, stakeholders e cittadini chiamati a confrontarsi sul tema portante dell’edizione.

Accanto a climatologi, divulgatori, scienziati ed esperti, saranno ancora l’arte e lo spettacolo ad accompagnare il pubblico in un excursus su un tema così urgente che non manca di coinvolgere anche il mondo della cultura e alcuni suoi noti protagonisti.

Ogni giornata sarà aperta da dialoghi e incontri pubblici con docenti ed esperti del settore, da segnalare, tra gli altri, la presenza di uno dei massimi rappresentanti dell’ESA- European Space Agency, Stefano Ferretti, che interverrà su “L’osservazione satellitare della terra per il monitoraggio della siccità. Sarà poi uno dei massimi rappresentanti della climatologia mondiale, il prof. Filippo Giorgi – Premio Nobel per la Pace nel 2007 – ad inaugurare il festival con un dialogo pubblico sul tema del surriscaldamento globale e le conseguenti migrazioni climatiche che ci attendono nei prossimi decenni.

Con lui la giornalista Chiara Giallonardo nota per la sua trasmissione su Rai Isoradio “Io Chiara e il green” dove tratta quotidianamente di queste tematiche. Già a capo di uno dei gruppi di lavoro sui cambiamenti climatici dell’Ipcc — il panel delle Nazioni unite che si occupa di questo drammatico problema — Giorgi ha già avuto modo di intervenire pubblicamente sul fatto che “l’Italia potrà subire mutamenti climatici tali da rendere poco vivibili le pianure e in particolare le città.

La giornata inaugurale si concluderà con due eventi: la vernice dell’intervento artistico che va ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco – l’opera di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, un’ideazione artistica del Collettivo Dmav e la curatela di Start Cultura – preceduta da un’intensa performance di danza contemporanea site-specific che la Compagnia Bellanda ha appositamente ideato per il festival dal titolo “Arido”.

Tra i tanti appuntamenti – si segnalano i laboratori per i più piccoli a cura di Damatrà, le passeggiate naturalistiche e uno spettacolo curato da ERT FVG – spiccano due, importanti concerti: nella serata di sabato 15 luglio la cantautrice di origine somala Saba Anglana – che in questi anni siamo stati abituati a vedere in scena accanto a Marco Paolini – artista da sempre sensibilissima a tematiche ambientali e sociali, presenterà alle 21.00 il suo ultimo progetto nel concerto “La mia geografia”.
Grande esponente della world music ha uno stile personalissimo che mischia generi e lingue, a ricomporre il suo albero genealogico tra Italia e Africa orientale. Nel 2010 è stata protagonista di un grande progetto sull’acqua, “Water is Love”, dedicato alle problematiche mondiali legate al suo sfruttamento.

Nell’ultima serata di festival, domenica 16 luglio, domenica sera, ultima giornata di festival, alle ore 20.00 il concerto “Vedere la musica e ascoltare la danza”, di Roma Tre Orchestra con il giovane pianista Matteo Bevilacqua, propone un programma musicale che intreccia al gusto barocco del concerto Brandeburghese due capolavori di Mahler e Bloch.
A seguire, alle 21.15, gran finale con il cinema per la prima assoluta a Buttrio del nuovo film del regista friulano Marco Rossitti, “CUSTODI”, dopo il suo fortunato passaggio al recente Trento Film Festival dove ha vinto il premio Dolomiti Patrimonio Mondiale. Rossitti ha scandagliato il Friuli Venezia Giulia – dagli altopiani della Carnia ai Magredi, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi alla laguna di Marano – e molte altre regioni del Nord Italia alla ricerca di storie di sconosciuti ma fondamentali di persone “custodi” dei loro territori, luoghi spesso fragili e di alto valore culturale e ambientale.

Questa edizione di TreeArt festival si chiude e si apre con il cinema: in anteprima di festival, infatti, il giorno 8 luglio, in programma 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”.
Programma completo sul sito www.treeartfestival.it.

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