A Mittelfest è di scena il futuro dell’Europa. Si prosegue sul tema dell’aria

Cividale del Friuli – Il Mittelfest 2017 si è avviato nel segno delle riflessioni sul futuro dell’Europa con la conversazione tra il presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor ed il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari.

Rispondendo aalla domanda sullo stato attuale delle relazoni europee, Pahor ha detto che “ci sono poche persone davvero entusiaste di un’idea di Europa a più velocità, ma credo dovremmo accoglierla ed adattarci, perché è l’unico modo per tenere assieme Paesi che hanno molti punti in comune, ma anche molti divari che non possono o non vogliono superare”.

Pahor, convinto europeista, ha evidenziato come tra le nazioni slave, Slovenia compresa, ci siano preoccupazioni “sul mantenimento della propria identità, anche linguistica”.

In Slovenia, ha evidenziato, “vedo segni storici che nei prossimi anni potrebbero aprire un dibattito sul ruolo del Paese e sulla sua collocazione” rispetto al blocco franco-tedesco o ai paesi dell’Europa centrale. Tuttavia, ha aggiunto, “sono pronto ad affrontare la sfida di mostrarci capaci di mantenere tale identità in un’Europa unita”.

Secondo Pahor, le diffidenze sul mantenimento di una visione europeista forte vanno ricercate nella crisi dei migranti, rispetto alla quale il presidente della Slovenia ha riconosciuto “il valore morale dell’Italia” e al contempo la necessità che tutti i paesi si facciano carico di una quota di migranti, nel nome di una solidarietà europea.

“Dopo le elezioni in Germania e già all’inizio del prossimo anno, assisteremo ad un’iniziativa congiunta di Parigi e Berlino volta a rafforzare la prospettiva europea, spazzando via i timori di una retorica antieuropeista”.

La presidente della Regione Debora Serracchiani, che ha assistito alla conversazione pubblica, ha poi evidenziato la strategicità delle infrastrutture, tema centrale anche nel corso del summit di Trieste su Balcani occidentali, durante il quale, ha ricordato “sono state prese decisioni importanti, dal momento che, per far parlare i popoli e mettere assieme le genti, servono collegamenti anche infrastrutturali”.

Mittelfest, in corso a Cividale del Friuli fino al 25 luglio prossimo, continua domenica 16 luglio ed esplora il tema che fa da filo conduttore a questa edizione: l’Aria.

A partire dalle 11.00 e per l’intera giornata di scena le esibizioni dell’aquilonista Edofly: visto il tema di questa edizione, infatti, il Museo della Bora insieme a Prandicom, organizzatori di BoraMata, a Trieste, città del vento per antonomasia, partecipa al festival con una serie di interventi nelle vie di Cividale.

In Foro Giulio Cesare è già allestita la Galleria del Vento, uno spazio ventilatissimo, che presenta curiosità dedicate al vento, filmati e la possibilità di fotografarsi con uno sfondo di vento con la bora di Trieste o con il vento di Cividale.

Tra gli spettacoli più attesi anche lo splendido cartone animato WIND di Robert Loebel, un autentico capolavoro dell’artista tedesco.

Nella Galleria è possibile inscatolare l’Aria di Mittelfest e conservarla come souvenir. Fuori dalla Galleria è allestito il Giardino di Girandole, un’installazione ariosa di girandole bianche che addobba la città, alimentata dai venti e dalle nuove correnti creative in scena al Mittelfest.

Nella galleria trova spazio anche il SegnaVenti, un colorato e fantasioso cartello con le indicazioni di venti vicini e lontani, un divertissement che invita a scoprire altre atmosfere e luoghi. Infine gli aquiloni giganti, tondi e sorprendenti di Edoardo Borghetti “Edofly”, un autentico giramondo del vento, allieteranno il pubblico de festival: piccoli e grandi potranno creare dei semplici aquiloni insieme a lui.

Sempre alle 11.00 di domenica il concerto del pianista Kostandin Tashko, in collaborazione con il Conservatorio Tartini di Trieste, su programma di Bach, Beethoven, Rachmaninoff, Béla Bartók e Franz Liszt, in programma alle 11.00 al Museo Archeologico Nazionale.

Nel pomeriggio prende il via anche il programma di Teatro di Figura, come semprre realizzato grane alla collaborazione con il CTA goriziano, specializzato nel settore, e la selezione artistica di Roberto Piaggio: alle 17.00, alle 18.00 e alle 19.00 lo spettacolo itinerante senza parole nelle vie del centro con micropupazzi dell’ungherese András Lénárt dal titolo Stop.

Trent’anni a luglio, già enfant prodige del pianismo mondiale, alle 18.00 alla Chiesa di San Francesco in programma il concerto del musicista armeno più noto nel mondo: Tigran Hamaysan, pubblicato dalla celeberrima etichetta ECM si esibirà in quartetto sulle note post-jazz di Atmosphères dimostrando una forza ritmica che affonda le proprie radici perfino nell’heavy metal.

Alle 20.00 al Teatro Ristori in programma un atteso debutto di Babilonia Teatri – gruppo di spicco nella più recente onda teatrale italiana creata da Enrico Castellani e Valeria Raimondi, già Leone d’argento per il teatro della Biennale di Venezia – che proprio a Cividale conclude la sua trilogia dantesca con la prima assoluta di Paradiso – Primo passo.

Lo spettacolo indaga la possibilità di abitare il teatro attraverso mondi, corpi, voci e vissuti non conformi. A suggellare la serata, alle 21.30 in piazza Duomo la nuova creazione di Michelangelo Ricci Di tutti i colori, con la compagnia Ribolle, uno spettacolo aereo e sospeso tra migliaia di bolle di sapone.

Alle 13.00 di domenica, il direttore artistico Franco Calabretto sarà a Bologna per accogliere, con il suo omologo di Emilia Romagna Festival Massimo Mercelli, l’arrivo in Italia dell’attore John Malkovich che racconterà alla stampa la genesi del suo spettacolo “Report on the blind”: due uniche date italiane, il 18 a Forlì e venerdì 21 luglio a Mittelfest.

(Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2017)

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