Monte Amariana, revocata l’evacuazione di Pissebus: i residenti possono rientrare

Udine – Il sopralluogo dei Vigili del fuoco ha accertato il venir meno delle condizioni di pericolo. L’incendio resta attivo ma sotto controllo, con un elicottero impegnato nelle operazioni. Migliora anche la qualità dell’aria

Torna verso la normalità la situazione a Pissebus, la località di Tolmezzo interessata nei giorni scorsi dall’avvicinamento delle fiamme dell’incendio sul Monte Amariana. Il sindaco di Tolmezzo ha revocato oggi l’ordinanza di evacuazione degli immobili compresi tra rio Lovaris e il confine con il Comune di Amaro, dopo il sopralluogo effettuato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Udine.

La verifica ha accertato il venir meno delle condizioni di pericolo nell’area. I residenti possono quindi rientrare nelle proprie abitazioni, con la raccomandazione di continuare a prestare attenzione e di segnalare eventuali situazioni di pericolo fino alla conclusione dell’emergenza.

Il rientro degli abitanti rappresenta il principale segnale del miglioramento della situazione dopo la notte di maggiore preoccupazione, quando le fiamme erano arrivate a poche decine di metri dalle abitazioni e la Protezione civile aveva predisposto un punto di accoglienza nella palestra comunale “Falcone”.

L’incendio dell’Amariana resta attivo

Il rogo di Cuel Feltron, sul versante dell’Amariana nel territorio di Amaro, non è però ancora completamente spento. Secondo l’aggiornamento della Protezione civile delle 13.45 di oggi, l’incendio è attivo ma sotto controllo.

Le operazioni proseguono con il terzo elicottero del Servizio aereo regionale, mentre sul terreno sono presenti i forestali delle stazioni di Paluzza e Tolmezzo. Alle attività di spegnimento partecipano i volontari della Protezione civile di Cividale del Friuli, Ragogna, Artegna, Montenars, Majano, Gemona del Friuli, Bordano, Amaro e Osoppo, oltre all’associazione Asd Life Academy.

Il dispositivo è quindi ancora operativo, ma l’evoluzione delle ultime ore consente di guardare con maggiore fiducia alla possibilità di completare la bonifica del fronte.

Restano invece in vigore le altre misure di sicurezza. È ancora chiusa la SR 125 “del Sasso Tagliato”, nel tratto tra Tolmezzo e Amaro, con il traffico deviato sulla SS 52 Carnica. Rimane inoltre chiusa la strada comunale “Forca del Cristo” verso la località Lisagno, nel territorio di Amaro.

La strada per Illegio, invece, era già stata riaperta ieri con l’ordinanza n. 15 del Comune di Tolmezzo, dopo il miglioramento dei parametri della qualità dell’aria.

Migliora nettamente la qualità dell’aria

Anche sul fronte dei fumi arrivano indicazioni positive. Arpa FVG sta continuando a monitorare la qualità dell’aria nelle zone potenzialmente interessate dalla ricaduta dei fumi dell’incendio.

La perturbazione che ha interessato il Friuli Venezia Giulia nella giornata di ieri ha favorito il rimescolamento delle masse d’aria. Le piogge hanno inoltre contribuito a ridurre le emissioni provenienti dai roghi.

Il risultato è un significativo calo delle concentrazioni di PM10 e un sensibile miglioramento complessivo della qualità dell’aria rispetto ai giorni precedenti.

Il miglioramento delle condizioni ambientali, insieme alla riduzione del rischio nell’area di Pissebus, ha consentito quindi di revocare l’ordinanza di evacuazione.

Ancora diversi incendi in regione

La situazione resta comunque complessa in altre aree del Friuli Venezia Giulia. In provincia di Pordenone, gli incendi del Canal Grande di Meduna e del Monte Naiarda, nei territori di Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto, si sono uniti ma non destano al momento particolare preoccupazione. I due fronti procedono lentamente verso valle e la pioggia ne ha ridotto l’intensità.

Resta attivo anche l’incendio del Canal Piccolo di Meduna, in una zona impervia, mentre quello del Canal di Cuna, in Val Tramontina, procede lentamente e in modo contenuto. A Contron, nel territorio di Claut, è invece attivo un altro incendio in area impervia, sul quale opera anche un elicottero regionale.

In provincia di Udine sono ancora monitorati diversi fronti, tra cui quelli di Monte Nero, Monte Festa, Vidisei, Monte Cimacuta e Monte Dobis. Il Monte Palavierte, sopra Illegio, è sotto controllo.

Restano attivi anche alcuni focolai sul Monte Cozzarel, a Chiusaforte, dove sono presenti fumarole, e in Val Raccolana, nella zona di Goriuda. In quest’ultima area l’incendio è sotto controllo e l’elicottero regionale sta effettuando lanci d’acqua utilizzando come punti di rifornimento i laghi di Sella Nevea.

Nessun aumento dei recuperi di fauna selvatica

Dal Corpo forestale regionale arriva infine una precisazione sulla fauna selvatica. Non si registra, al momento, un aumento degli interventi per il recupero di animali feriti o in difficoltà a causa degli incendi che stanno interessando la regione.

Il sistema regionale di recupero della fauna selvatica continua a operare anche nelle aree interessate dai roghi, con il personale forestale affiancato da operatori qualificati e ditte specializzate. Gli animali eventualmente soccorsi vengono trasferiti nei Centri di recupero regionali.

Il Corpo forestale ha inoltre ringraziato i cittadini per la disponibilità dimostrata, precisando però che non risultano al momento segnalazioni di animali feriti riconducibili agli incendi.

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