Morte due persone per avvelenamento da tallio. Si indaga su piccioni e pozzo artesiano

Udine – È morta la notte del 1° ottobre una donna di 62 anni, la signora Patrizia Del Zotto, da giovedì 28 settembre in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Desio (Mo) per avvelenamento da tallio.

La donna si era presentata in pronto soccorso con la sorella, L. Z. di 58 anni, anche lei con analoghi ma meno gravi sintomi da avvelenamento da metallo pesante.

Le condizioni della signora Del Zotto erano peggiorate a poche ore dal ricovero e la 62enne era entrata in coma.

A poche ore di distanza dal decesso della donna è morto anche suo padre, Giovanni Battista Del Zotto, di 94 anni.

Anche nel suo sangue erano presenti tracce dello stesso metallo pesante. L’anziano era arrivato all’ospedale di Desio nel pomeriggio del 2 ottobre, in condizioni disperate, dovute a patologie croniche di cui soffriva da tempo.

Sua moglie, di poco più giovane, è stata a sua volta ricoverata a Desio con medesimi sintomi da avvelenamento, mentre migliorano le condizioni dell’altra figlia 58enne, a sua volta ricoverata.

I carabinieri di Desio (Monza), in collaborazione con i colleghi di Latisana (Ud), oltre a ulteriori verifiche nel fienile dove trovano riparo i piccioni, stanno effettuando test su un pozzo artesiano nel cascinale di famiglia nella frazione di Santa Marizza di Varmo (Ud), oltre che nella cucina e su alcuni alimenti conservati in casa.

Le persone intossicate avevano trascorso una vacanza di un mese, in agosto, con il padre e la madre, in questa abitazione, immersa nel verde della Bassa Friulana. La casa viene frequentata solo per le vacanze e non è abitata stabilmente.

Accanto all’edificio di proprietà di famiglia sorge in effetti un fienile con molti piccioni; si tratta tuttavia di un posto pulito e gli spazi sono chiusi.

 

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