Il Napoli vince a Udine su rigore. Il mister Oddo: bene i bianconeri. Scontri fra tifosi, un arresto

Udine – Udinese-Napoli finisce 0-1. I partenopei segnano dal dischetto e si riprendono la vetta della classifica. Alla squadra di Sarri è stato sufficiente difendere il gol su rigore, assegnato alla mezz’ora.

Questo l’episodio: il pallone arriva a Maggio dopo un rimpallo, Angella affonda la scivolata e tocca l’avversario. Di Bello fischia la massima punizione. Jorginho prima si fa respingere il rigore da Scuffet ma poi ribatte in rete.

Al termine del match, il neo tecnico bianconero in conferenza stampa – come riporta “Udineseblog” – ha spiegato: “Sul rigore non c’è stata ingenuità ma sfortuna, c’è stato un rimpallo. I ragazzi hanno fatto un’ottima partita. Il frutto di questa gara è anche opera di mister Delneri che mi ha preceduto. Io ho innestato pochi concetti ma diretti. Ho scelto di dare un po’ più di solidità tramite il modulo e con un po’ più di aggressività in avanti. Sono mancati i tempi, ma mi è sembrato di vedere una squadra discretamente solida dietro contro una squadra delle prime cinque in Europa. La fase di sviluppo del gioco non è stata così limpida, ma me l’aspettavo, ci vuole più tempo”.

Oddo aveva cambiato modulo per tentare un recupero sul finale, ma la difesa degli ospiti non si è fatta scardinare, nonostante la lucidità mantenuta dall’Udinese per tutta la partita.

L’evento sportivo è stato funestato da spiacevoli scontri tra opposte tifoserie: tre poliziotti sono rimasti feriti ed anche un tifoso napoletano, che ha rifiutato però il ricovero in ospedale, nelle tensioni avvenute all’esterno dello stadio Friuli prima della partita.

I sostenitori delle due squadre sono venuti a contatto quando un gruppo di tifosi napoletani ha cercato di allontanarsi dalla propria zona, la Curva Sud solitamente destinata alle tifoserie ospiti, dirigendosi verso quella occupata dai supporter friulani.

Gli agenti delle forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno diviso e riportato i gruppi al loro posto. Sul posto un’ambulanza del 118 che ha prestato le cure ai feriti.

Un tifoso campano di 20 anni è stato arrestato e altri due tifosi partenopei, di 25 e 26 anni, che erano stati accompagnati in Questura dopo i tafferugli, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.

Il tifoso arrestato è stato bloccato durante gli scontri con le forze dell’ordine e, nel tentativo di scappare, ha colpito due operatori del Reparto Mobile di Padova con una cintura. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

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