Olio Capitale 2026 a Trieste, 230 espositori. Convegno inaugurale su “Generazione Olio: custodire il futuro”
Trieste – Saranno 230 gli espositori provenienti da 14 regioni italiane e dalla Croazia, con buyer da 13 Paesi, i protagonisti di Olio Capitale 2026, in programma dal 13 al 15 marzo al Generali Convention Center di Trieste, nell’area di Porto Vecchio-Porto Vivo. La manifestazione, giunta alla 18ª edizione, si conferma come uno degli appuntamenti di riferimento per l’olio extravergine d’oliva di qualità, capace di coinvolgere operatori e pubblico tra degustazioni, incontri e iniziative diffuse in città. L’evento è stato presentato il 26 febbraio alla presenza dei vertici della Camera di commercio Venezia Giulia e dell’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro.
Accanto alla fiera, l’evento si estende anche alla ristorazione locale: 25 ristoranti proporranno piatti dedicati all’olio EVO, mentre 10 bar parteciperanno con cocktail tematici, i cosiddetti “cocktOIL”, contribuendo a rafforzare il legame tra prodotto e territorio.
La manifestazione è organizzata dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, con il co-organizzazione del Comune di Trieste e la collaborazione di partner come l’Associazione nazionale Città dell’Olio e Isnart. Tra gli obiettivi, oltre alla promozione delle eccellenze, anche il coinvolgimento delle nuove generazioni, come evidenziato dal presidente camerale Antonio Paoletti, che ha sottolineato il ruolo crescente di giovani imprenditori capaci di innovare produzione, comunicazione e commercializzazione.
Un altro tema centrale sarà quello della salute e del valore dell’olio extravergine nella dieta mediterranea, in un contesto rafforzato dal recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco.
Nel corso della manifestazione si terrà anche il convegno inaugurale “Generazione Olio: custodire il futuro”, dedicato al passaggio generazionale nel settore olivicolo. Un tema strategico per un comparto che, pur legato alla tradizione, sta registrando un ritorno crescente di giovani imprenditori, portatori di competenze innovative e nuove visioni orientate alla sostenibilità e all’oleoturismo.
L’evento offrirà inoltre un’occasione di analisi del mercato. La campagna olearia 2025-2026 evidenzia una produzione italiana stimata tra le 270mila e le 290mila tonnellate, con forti differenze territoriali: il Sud, trainato dalla Puglia, mantiene livelli positivi, mentre il Centro-Nord registra cali significativi legati a siccità e mosca olearia. Sul piano internazionale, cresce la concorrenza dei Paesi del Mediterraneo, con risultati particolarmente rilevanti per Tunisia e Marocco.
Nonostante le difficoltà, la qualità dell’olio italiano resta generalmente buona e le recenti piogge fanno guardare con maggiore ottimismo alla prossima stagione produttiva, a condizione che il quadro climatico resti favorevole.
Olio Capitale si conferma così non solo una vetrina commerciale, ma anche un momento di confronto tra produzione, turismo ed enogastronomia, con ricadute positive anche sulla destagionalizzazione dei flussi turistici e sulla promozione del territorio.

