Pericolo zanzare in aumento a Nord Est: non abbassare la guardia in autunno e inverno

Udine – Ha destato preoccupazione durante questa calda estate l’aumento nella nostra regione di casi di infezione da virus del Nilo trasmessa dalle zanzare Culex.

Le zanzare sono i rappresentanti più letali del regno animale: secondo alcune stime, causano circa 750.000 morti l’anno (l’uomo, secondo in classifica, ne provoca per assassinio circa 440mila; terzi vengono i serpenti velenosi con centomila morti; lo squalo uccide solamente 6 persone l’anno).

In Italia sono presenti circa 60 specie di zanzare che appartengono a tre famiglie: le Culex, le Anopheles e le Aedes.

La zanzara Anopheles è l’unica specie riconosciuta responsabile della trasmissione della malaria. Le zanzare Culex possono trasmettere l’encefalite, la filariosi e il virus del Nilo. Le zanzare Aedes, di cui la zanzara tigre è un membro, trasmettono la febbre gialla, la dengue, la chikungunya e l’encefalite.

In Italia e in Europa il rischio di contrarre questo genere di malattie, che in alcuni casi – fortunatamente rari – possono avere conseguenze letali, è limitato, ma in costante aumento.

Le zanzare, con i cambiamenti climatici, si stanno spostando anche in zone che nel passato non erano colpite dal fenomeno, come le nostre aree montane in quota.

Con l’arrivo della stagione fredda non bisogna abbassare la guardia. Anzi, una buona prevenzione comincia proprio dal periodo in cui le zanzare sono meno attive.

“La prevenzione e la preparazione sono al cuore della sanità pubblica. La gestione del rischio è il nostro pane quotidiano e l’informazione sui cambiamenti climatici è uno strumento scientifico potente che ci assiste in questo compito” afferma Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’aumento delle temperature e le straordinarie capacità di adattamento delle zanzare infatti creano le premesse per un progressivo aumento di individui, anno dopo anno.

Alcuni tipi di zanzare vanno in uno stato di letargo, altre depongono le uova a fine estate e queste si schiudono a primavera. Autunno ed inverno miti favoriscono la conservazione delle uova e degli individui in letargo.

È buona norma quindi per i proprietari di orti, giardini e terrazze, tenere vuoti e puliti tutti i luoghi dove può ristagnare acqua, in particolare dopo le piogge. Questa attenzione va mantenuta costante per tutto l’inverno.

Qui sotto un utile promemoria per i cittadini (fonte: comuni dell’Emilia Romagna)

Naturalmente è importante che anche i Comuni agiscano in tal senso nelle aree demaniali e che i cittadini vigilino affinché le misure siano rispettate.

In particolare, è bene segnalare il degrado delle zone abbandonate, dove erba alta e rifiuti possono diventare un vero paradiso per le zanzare.

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