Pordenone: un altro bar sospeso dall’attività per spaccio di cocaina. Arrestati spacciatori

Pordenone –  La Polizia ha sospeso per un mese l’attività del bar “Cicheteria al 1843” di corso Garibaldi 36/B, in pieno centro cittadino, dopo aver verificato che all’interno del locale si spacciava cocaina.

Nella mattinata del 6 novembre, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, insieme agli equipaggi della “Squadra Volante”, hanno dato esecuzione al provvedimento,

Alla luce degli accertamenti e controlli svolti dagli agenti della Questura, infatti, è emerso come il bar fosse luogo per lo spaccio e l’acquisto di cocaina.

Nella serata di domenica 4 novembre, verso le ore 19.30, un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico “Squadra Volante” aveva eseguito un controllo in corso Garibaldi con una particolare attenzione ai clienti del bar “Cicheteria al 1843”, affollato da un notevole numero di avventori per il consueto aperitivo serale, dove erano state segnalate più volte vendite al dettaglio di cocaina.

Nel corso dell’attività, i poliziotti hanno notato una coppia di giovani uscire dal locale ed hanno deciso di fare un controllo. Sottoposti a perquisizione personale, i due sono risultati essere in possesso della droga.

Uno dei due, un 25enne della provincia di Pordenone, aveva nascosto su di sé una decina di dosi di cocaina pronte per essere spacciate.

La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare nell’abitazione della coppia oltre 60 grammi di cocaina pura, nonché una piccola pressa per sminuzzare la cocaina ed il kit necessario al confezionamento.

La Polizia quindi ha arrestato in flagranza di reato lo spacciatore e ha deferito in stato di libertà l’altro giovane pordenonese.

Ulteriori indagini hanno accertato che nello spaccio presso il locale era coinvolta anche una dipendente del bar, sentimentalmente legata al giovane arrestato.

A riscontro di ciò nella serata di martedì 5 novembre gli agenti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Pordenone hanno perquisito accuratamente tutti i locali del bar.

All’interno del locale gli agenti hanno trovato la dipendente, che è stata sottoposta a perquisizione: era anche lei in possesso di droga.

Sussistendo quindi i presupposti normativi previsti dall’art. 100 del T.U.L.P.S. e riscontrata una oggettiva situazione di pericolosità per la sicurezza pubblica, per la sicurezza delle persone e per la salute pubblica, il Questore della Provincia di Pordenone dr. Marco Odorisio ha disposto e fatto applicare in via di urgenza il provvedimento di sospensione per trenta giorni dell’attività del bar “Cicheteria al 1843”.

Il provvedimento, che si inserisce nella prosecuzione dell’attività di prevenzione e sicurezza della Questura di Pordenone sul territorio cittadino, segue gli analoghi provvedimenti di sospensione dell’attività eseguiti lo scorso 10, 16, 25 maggio, 29 giugno e 11 luglio nei confronti degli esercizi pubblici “Rayan Pizza e Kebab”, “QUEEN’S BAR”, “Bar Commercio”, Bar “Tiffany” e Bar “Marconi”.

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