Sicurezza dei bambini in ospedale: l’Agmen dona 100mila euro all’Irccs Burlo Garofolo

Trieste – Alla presenza del governatore della Regione Massimiliano Fedriga, è stato presentato in una breve cerimonia il dono di un assegno di 100mila euro all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo da parte dell’Associazione genitori malati emopatici (Agmen).

L’importo sarà impiegato per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria dell’area di degenza dell’oncoematologia pediatrica.

Il costo totale dell’opera è di 300mila euro, di cui 180mila stanziati dalla Regione, 100mila dalla stessa Agmen e 20mila di fondi propri dell’Istituto. Il progetto andrà a rafforzare la sicurezza dei bambini sottoposti alle cure, in considerazione dello stato di immunodepressione che li rende più indifesi rispetto agli agenti esterni.

Fedriga, che nella mattinata ha anche visitato alcuni reparti del Burlo accompagnato dal direttore generale dell’Irccs, Gianluigi Scannapieco, ha sottolineato il valore della rete pediatrica regionale che garantisce la mobilità dei medici e degli specialisti al servizio dei bambini di tutta la regione. Da questo il governatore ha riaffermato l’impegno di Regione Fvg a formalizzare l’istituzione della rete oncologica pediatrica per fare un ulteriore salto di qualità nell’offerta ai pazienti e alle loro famiglie del miglior servizio con il minor disagio possibile.

Così il Governatore: “L’altissimo livello di professionalità e la grande umanità degli operatori fanno del Burlo, anche attraverso la rete pediatrica regionale, una struttura di eccellenza per la salute dei bambini del Friuli Venezia Giulia. La riprova è la fiducia che i cittadini hanno in questo ospedale, contribuendo con donazioni importanti a un’associazione come l’Agmen che svolge un compito straordinario a favore dei piccoli ammalati e delle loro famiglie”.

Per quel che riguarda i tempi dell’opera, Fedriga, in considerazione della finalità dei lavori rivolti alla sicurezza dei bambini, ha offerto la massima collaborazione per accelerare l’eventuale parte burocratica di competenza regionale.

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