Rapporto Anaao-Assomed, nel 2025 in FVG più dimissioni che pensionamenti tra i medici ospedalieri

FVG – Nel 2025 in Friuli Venezia Giulia i medici ospedalieri che hanno lasciato volontariamente il Servizio sanitario nazionale sono stati più del doppio di quelli andati in pensione: 88 contro 37. Il dato emerge dalla «Radiografia della sanità pubblica 2015-2025», uno studio a carattere nazionale dettagliato per regione realizzato dal Centro Studi di Anaao Assomed (il sindacato dei medici e della dirigenza sanitaria, nato nel 1959 come Associazione Nazionale Aiuti e Assistenti Ospedalieri) sulle dinamiche del personale medico del Ssn nell’ultimo decennio. Il report è stato pubblicato il 2 ottobre.

I dati numerici

Il Fvg è tra le regioni italiane nelle quali il rapporto tra dimissioni volontarie e pensionamenti risulta più elevato, insieme a Lazio, Trentino-Alto Adige e Sardegna. A livello nazionale, nel 2025 le dimissioni volontarie sono state 3.767, a fronte di 2.876 pensionamenti. È la prima volta nel decennio considerato che le dimissioni superano le uscite per pensionamento.

La situazione regionale va però letta anche alla luce dell’andamento degli organici. Tra il 2015 e il 2024 il numero dei medici ospedalieri in servizio in Fvg è passato da 2.519 a 2.741, con 222 unità in più. Nello stesso periodo si è ridotta anche l’età media del personale medico. Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 216 nel 2024 e 215 nel 2025, rispetto alle 101 del 2015.

Motivazioni possibili

Il dato sulle dimissioni segnala un problema diverso dalla consistenza degli organici: la capacità del sistema sanitario di trattenere i professionisti. Lo studio non ha riguardato né la motivazione né la destinazione dei medici che lasciano il Ssn. Le dimissioni postrebbero corrispondere a passaggi verso altre amministrazioni o Regioni, al settore privato, all’estero o ad altre situazioni professionali.

L’Anaao sostiene che il forte aumento delle uscite volontarie sia legato alle condizioni lavorative nel servizio pubblico, segnalando carichi di lavoro eccessivi, turni pesanti, retribuzioni insufficienti e carenze organizzative che incidono sull’attrattività del Ssn. A livello nazionale le dimissioni volontarie nel 2025 sono aumentate del 150% rispetto alle 1.503 registrate nel 2024.

Il dibattito in FVG

Il tema è già da tempo all’attenzione del Consiglio regionale e della Giunta. Nel 2025, in risposta a un’interrogazione in Consiglio regionale, l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi aveva riferito che nelle tre aziende sanitarie regionali Asugi, Asfo e Asufc le dimissioni volontarie di medici e infermieri erano state complessivamente 347 nel 2023 e 314 nel 2024.

La Regione ha nel frattempo rivendicato un rafforzamento degli organici e delle risorse destinate al personale. Nel giugno 2025 il presidente Massimiliano Fedriga e Riccardi avevano annunciato 40 milioni di euro per incentivi al personale del Servizio sanitario regionale. La Regione aveva inoltre riferito di un aumento di 592 unità del personale complessivo nel quadriennio 2021-2024.

Sul rapporto tra assunzioni e dimissioni è intervenuto con una nota il Pd Fvg. «È un dato che conferma le nostre analisi e denunce», ha affermato la segretaria regionale Caterina Conti, secondo la quale da anni il centrosinistra propone interventi per affrontare il problema. Conti ha criticato la gestione della sanità da parte della Giunta Fedriga, sostenendo che presidente e assessore Riccardi non sarebbero riusciti a invertire la tendenza e annunciando che «il centrosinistra è pronto ad assumersi impegni e responsabilità».

(Immagine generata da IA)

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