Riordino Gioco Pubblico, via libera della Conferenza Unificata delle Regioni

Parere positivo, da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sullo schema di decreto legislativo sul riordino del gioco online. Un ulteriore passo in avanti nell’iter burocratico della norma, che presto dovrebbe diventare esecutiva.

Un dibattito interessante, quello andato in scena a fine gennaio, è che si è concentrato in particolare su alcuni dati relativi al gioco d’azzardo in Italia, una filiera che, come si legge nella sezione news di Casinosicuro.it, nel 2022 valeva oltre 136 miliardi di euro. Il primo focus è stato proprio su questo dato, che rappresenta una crescita incredibile se si pensa che dal 2006 ad oggi il comparto ha visto aumentare il suo giro d’affari del 292%.

Rimane costante il gioco fisico, che nel 2022 ha raccolto 63 miliardi di euro e che solo nel Friuli Venezia Giulia coinvolge più di 1000 esercizi commerciali per oltre 6 mila apparecchi da intrattenimento. Un comparto, quello terrestre che si è dovuto fermare, negli ultimi anni, soltanto di fronte ai lockdown del Covid 19. È proprio in questo periodo che il gioco online ha superato quello tradizionale, arrivando a toccare nel corso del 2022 una raccolta di oltre 73 miliardi di euro, vale a dire +373% rispetto al 2002, come conferma la grafica elaborata da Casinosicuro.it

Una crescita, insomma, che richiede un intervento forte e massiccio anche dal punto di vista normativo, per far sì che l’intero settore possa essere all’altezza delle sfide del futuro. Tra queste, ovviamente, c’è anche quella del gioco sicuro e responsabile. Un tema particolarmente sentito dalla Conferenza Unificata delle Regioni, dal momento che stando a quanto emerge dal rapporto IPSAD@ (Italian Population Survey on Alcohol and other Drugs) ed ESPAD@ (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs), sono oltre 30 milioni il numero delle persone tra i 18 e gli 84 anni che in Italia hanno giocato d’azzardo almeno una volta nella loro vita.

Un’attenzione al gioco responsabile e in generale alla prevenzione sui disturbi legati all’azzardo che vede da sempre in prima linea il Friuli Venezia Giulia, dal momento che il Presidente Massimiliano Fedriga, di recente confermato alla guida della regione, è anche il Presidente della Conferenza Unificata. Una questione che il politico, in quota Lega, conosce bene essendo stato destinatario di numerosi appelli degli operatori per la sospensione delle leggi regionali sul gioco in attesa del riordino nazionale. Serve infatti una maggiore tutela del giocatore, specie quello più giovane. Gli esperti evidenziano infatti come l’adolescenza sia il periodo più critico per quel che riguarda la possibilità di avere comportamenti a rischio e secondo gli ultimi sondaggi, il 57% degli studenti tra i 15 e i 19 anni, (vale a dire oltre 1 milione e mezzo di ragazzi) afferma di aver giocato d’azzardo nella propria vita e il 51% (più di 1 milione e 300 mila) di averlo fatto nel corso dell’anno.

È per questo che un riordino vasto e articolato del settore è sempre più necessario. Per tutelare i giocatori e salvaguardare le fasce più vulnerabili.

 

 

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