Sabato 23 e domenica 24 marzo le Giornate FAI di primavera. In FVG 26 visite in 10 località

Trieste – Un percorso dedicato a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto ”Il Pordenone”, antichi manieri, pievi campestri e i loro affreschi, ville e luoghi della cultura, ma anche edifici religiosi tra quali il convento di Sant’Antonio a Gemona, (probabilmente il più antico luogo di culto dedicato al Santo) biblioteche, il Tempio Massonico del Grande Oriente e la novità della città di Torviscosa, esempio cardine in Friuli Venezia Giulia di ”Città di fondazione”, costruite durante il Ventennio fascista nelle zone di bonifica allo scopo di accogliere i nuovi coloni che vi si trasferivano: questi i luoghi visitabili in Friuli Venezia Giulia nel corso delle Giornate FAI di Primavera 2019.

Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori.

Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni – Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi Giovani – e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni®.

Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.

Anche quest’anno il programma delle due giornate in Friuli Venezia Giulia è molto vario e ricco di proposte, con ben 26 visite straordinarie a contributo libero, in 10 località: Gradisca d’Isonzo (GO), Pordenone, San Giorgio della Richinvelda (PN), Spilimbergo (PN), Trieste, Udine, Cividale del Friuli (UD), Gemona del Friuli (UD), Palmanova (UD) e Torviscosa (UD).

Si tratta di luoghi che rappresentano varie anime della regione, dall’arte all’industria, dall’architettura al paesaggio, resi fruibili ai visitatori grazie all’impegno e alla disponibilità dei volontari delle Delegazioni, dei Gruppi FAI, dei Gruppi FAI Giovani e degli Apprendisti Ciceroni®, ovvero studenti appositamente formati dal FAI, dai loro professori e da esperti storici e storici dell’arte nel corso dei mesi scorsi, che faranno da guida ai partecipanti.

In provincia di Gorizia, a Gradisca d’Isonzo, saranno aperti quattro siti: il Duomo dei Ss. Pietro e Paolo e la Cappella Torriana, Palazzo Torriani (con la mostra dedicata al Castello da parte degli studenti universitari, che sarà inaugurata venerdì 21 marzo alle 18.00 dopo la conferenza di presentazione della manifestazione gradiscana), il Lapidario – Loggia dei Mercanti (sede dell’Accademia di studi medievali Jaufré Rudel, la quale organizzerà visite guidate alla sede per mostrare armi e reperti d’epoca ed effettuerà alcune brevi “lezioni” di armeggio: per informazioni scrivere all’indirizzo mail della Delegazione di Gorizia gorizia@delegazionefai.fondoambiente.it) e la passeggiata lungo la cinta muraria della città ”Gradisca Città Fortezza” con il suo castello (che sarà aperto in via esclusiva per una visita al cortile interno, per informazioni sugli orari scrivere alla Delegazione Fai di Gorizia) assieme all’esterno di alcuni palazzi storici dell’epoca cinque-seicentesca. Per gli iscritti Fai ci sarà la possibilità di visitare il castello della città.

A Pordenone le aperture saranno sei, e si collocheranno nel percorso dedicato a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto ”Il Pordenone” con tappe al Museo Civico, al Duomo, alla chiesa di Villanova, all’oratorio del Corpus Domini in Piazza Valle di Vallenoncello, alla chiesa di Rorai e alla parrocchia di Torre.

In programma anche una serie di iniziative speciali: sabato 23, nella saletta incontri del convento San Francesco, alle 15.30 si terrà l’incontro dedicato a ”I restauri dopo il terremoto del 1976”, e alle 16.30 quello su ”La cultura a Pordenone agli inizi del ‘500”; domenica 24 marzo alle 11.00 è in programma una passeggiata nel Parco Fluviale del Noncello, mentre ancora la saletta del Convento ospiterà alle 15.30 ”La pala della misericordia in viaggio da Pordenone a Washington dopo un importante restauro”, e alle 16.30 ”Cucina e cucine, sale e tavole all’epoca del Pordenone”.

Alle 18.30 nella chiesa convento San Francesco si terrà il concerto di musica rinascimentale ”Chiara Fontana”, musica in Italia al tempo del Pordenone con strumenti del ‘500. Sabato e domenica, dalle 10.00 alle 17.00, invece, visite guidate all’oratorio del Corpus Domini in Piazza Valle.

In provincia di Pordenone saranno aperti la chiesa di San Leonardo di Provesano a San Giorgio della Richinvelda e la chiesa di Sant’Antonio Abate di Barbeano di Spilimbergo.

A Trieste, le aperture saranno due: Palazzo Geiringer – Palazzo delle Assicurazioni Generali, e il Museo Sartorio.

Due le iniziative speciali: sabato e domenica ore 11.00 e ore 15.00 al Sartorio la visita delle due sale che ospitano i capolavori dall’Istria da Paolo Veneziano a Tiepolo, e della sala che ospita la Collezione di disegni del Tiepolo, per un massimo di 15 persone a turno (per prenotazioni trieste@delegazionefai.fondoambiente.it); sabato 23 marzo ore 10.00 e domenica 24 ore 11.00, la visita del Tempio Massonico del Grande Oriente d’Italia di Corso Saba 20 (su prenotazione scrivendo alla e mail della Delegazione: trieste@delegazionefai.fondoambiente.it).

A Udine l’itinerario sarà dedicato ai ”luoghi dello spettacolo”, e toccherà il Teatro Nuovo Giovanni Da Udine, il Cinema Teatro Odeon, il Teatro San Giorgio (con spazi musicali a cura del liceo Percoto), il Teatro Palamostre (con quadri danzanti a cura dell’educandato Uccellis), la Loggia del Lionello e Sale Superiori (con l’iniziativa speciale ”Spazi musicali” a cura del Liceo Scientifico Copernico e la mostra fotografica a cura del Liceo Scientifico Marinelli).

In provincia di Udine il percorso sarà dedicato alle opere cristiane longobarde, con visite all’esposizione del Reliquiario delle Benedettine e alla chiesa di San Giovanni in Xenodochio di Cividale.

Infine, nell’elenco dei luoghi rientrano anche Gemona del Friuli (con il convento di Sant’Antonio, la civica Biblioteca Glemonense e l’archivio Storico Comunale e il convento di Santa Maria degli Angeli), Palmanova (con le fortificazioni Veneziane e la Loggia di Baluardo Donato), e Torviscosa (nella foto FAI), una “città di fondazione” che, rispetto alle altre, ha due caratteristiche peculiari: è sorta non solo con funzioni agricole, ma anche per esigenze industriali e la sua organizzazione è stata gestita non tanto dall’apparato statale, ma piuttosto dall’azienda a cui doveva servire. La sua fondazione, infatti, si deve alla SNIA Viscosa (con cui Torviscosa condivide, non a caso, una parte del proprio nome), una delle più grandi e importanti aziende italiane dell’epoca, specializzata nella produzione di fibre tessili artificiali ricavate dalla cellulosa.

Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento “speciale” viene riservato agli iscritti FAI – e a chi si iscrive durante l’evento – a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi dedicati, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio: conviene a se stessi e fa bene all’Italia.

In regione agli iscritti e amici FAI sarà riservata la visita del castello di Gradisca, che ospita il cantiere di restauro che, in via eccezionale, sarà temporaneamente sospeso.

A Trieste, invece, dietro prenotazione alla mail trieste@delegazionefai.fondoambiente.it, sarà possibile la visita delle due sale che ospitano i capolavori dall’Istria da Paolo Veneziano a Tiepolo, e della sala che ospita la Collezione di disegni del Tiepolo. Orari visita: Sabato e domenica ore 11 e ore 15 per massimo 15 persone a turno. Sabato 23 ore 10.00 e domenica ore 11.00 si terrà la visita del Tempio Massonico del Grande Oriente d’Italia di Corso Saba 20 (prenotazioni sempre alla mail : trieste@delegazionefai.fondoambiente.it).

Anima dell’evento sono gli ”apprendisti ciceroni” e i volontari del Fai, che con il loro impegno permettono la realizzazione dell’iniziativa e delle visite guidate: quest’anno saranno oltre cento i volontari e duecento i Ciceroni nelle quattro province.

Anche quest’anno, in alcune località saranno disponibili visite guidate in lingua straniera, per favorire la partecipazione alle visite di turisti e nuovi cittadini italiani: a Trieste, gli Apprendisti Ciceroni offriranno, su prenotazione, le visite in inglese e sloveno a Palazzo Geiringer e Museo Sartorio (per informazioni e prenotazioni: trieste@delegazionefai.fondoambiente.it).

Il 50% circa dei beni aperti durante le Giornate FAI di Primavera 2019 saranno fruibili anche da persone con disabilità fisica. In Fvg, la percentuale sale a oltre l’80% (tutti i beni di Pordenone e Trieste, a Udine la Biblioteca Glemonense e l’archivio Storico Comunale, a Gradisca Palazzo Torriani).

Per l’elenco completo delle 1.100 aperture sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02/467615399.

L’hashtag per diffondere l’evento sui social è #giornatefai.
I profili regionali sono: Facebook @FaiGiovaniFvg, Instragram @faigiovanifvg e Twitter @FAI_FVG.

Prima di recarsi a visitare i luoghi è opportuno verificare sul sito web eventuali modifiche di orari di apertura, variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse o imprevisti e la possibile chiusura anticipata delle code a causa della grande affluenza di pubblico.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi