Saldi estivi al via dal 4 luglio in regione, l’analisi di Confcommercio Federmoda
FVG – Conto alla rovescia per l’avvio dei saldi estivi 2026. In Friuli Venezia Giulia gli sconti partiranno sabato 4 luglio, in contemporanea con quasi tutto il resto d’Italia, e proseguiranno fino al 30 settembre.
Per il commercio si tratta di un appuntamento particolarmente atteso, chiamato a sostenere un comparto che continua a fare i conti con un mercato non semplice. A sottolinearlo è il presidente regionale e provinciale di Udine di Confcommercio Federmoda, Alessandro Tollon, che individua nella qualità dei prodotti e nella trasparenza dei prezzi i punti di forza della nuova stagione degli sconti.
«Quello della moda, il biglietto da visita dell’Italia nel mondo, è tra i settori più penalizzati dalla pandemia e continua a lavorare in condizioni non facili. Per questo i saldi si confermano un’opportunità da sfruttare in tutta sicurezza», osserva Tollon.
L’andamento dei primi mesi dell’anno, spiega, non è stato incoraggiante, soprattutto per i negozi di vicinato. A sostenere le vendite resta ancora una volta il turismo. «Austriaci, tedeschi, ungheresi, cechi e slovacchi continuano a spendere nelle località balneari e montane, oltre che nel capoluogo e nelle città storiche. È puro ossigeno anche per il commercio».
Secondo Confcommercio Federmoda, i negozi di abbigliamento, calzature e accessori arriveranno all’appuntamento con un buon assortimento di taglie, soprattutto nei primi giorni dei saldi. Per questo il consiglio è di non attendere troppo prima degli acquisti, approfittando della maggiore disponibilità di prodotti e delle nuove collezioni a prezzi ridotti.
Tollon evidenzia inoltre il valore aggiunto dei negozi di prossimità, che possono offrire una consulenza personalizzata nella scelta dell’abbigliamento, sia per l’uso quotidiano sia in occasione di cerimonie, consentendo ai clienti di provare i capi e ricevere consigli mirati.
Dal punto di vista organizzativo, Confcommercio Udine ricorda che non è più necessario comunicare preventivamente al Comune l’avvio della vendita di fine stagione. Rimane invece l’obbligo di indicare chiaramente al pubblico che si tratta di una vendita promozionale di fine stagione, specificandone la data di inizio e la durata. I prodotti in saldo devono inoltre essere esposti in modo distinto rispetto a quelli venduti a prezzo pieno.
Le tutele per chi acquista
Le associazioni dei consumatori ricordano alcune tutele previste dalla normativa. In base alla Direttiva Omnibus, il cartellino deve riportare il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti all’inizio dei saldi, oltre alla percentuale di sconto e al prezzo finale, così da garantire la massima trasparenza.
Per quanto riguarda il cambio della merce, la sostituzione resta a discrezione del commerciante, salvo il caso di prodotti difettosi o non conformi, per i quali il consumatore ha diritto alla riparazione, alla sostituzione oppure al rimborso secondo quanto previsto dalla legge.
La prova dei capi non è un obbligo di legge, rimane una scelta del negoziante concederla o meno. Resta invece obbligatoria l’accettazione dei pagamenti elettronici: anche durante i saldi i negozi devono consentire gli acquisti con carte e bancomat.

