Maltempo in regione, oltre 60 interventi nel Pordenonese. Alberi abbattuti e incendi provocati dai fulmini

Il fronte temporalesco che nella serata di mercoledì ha attraversato il Friuli Venezia Giulia ha lasciato dietro di sé numerosi interventi per alberi caduti, strade ostruite e incendi innescati dai fulmini. La perturbazione, per la quale era stata diramata un’allerta gialla della Protezione civile regionale, ha interessato soprattutto il Pordenonese e parte della provincia di Udine, mentre il Triestino è rimasto sostanzialmente ai margini.

Secondo l’ultimo aggiornamento della Protezione civile regionale, il sistema temporalesco, proveniente dal Veneto, ha colpito in particolare la pianura pordenonese e la bassa Udinese con piogge intense ma di breve durata e forti raffiche di vento. Nel corso della notte le precipitazioni si sono progressivamente esaurite, lasciando spazio all’afflusso di aria più secca e fresca da nord, che ha fatto diminuire sensibilmente le temperature. Sulla costa ha soffiato bora moderata.

I danni maggiori sono stati causati proprio dal vento, con raffiche che in diverse zone hanno raggiunto gli 85-90 chilometri orari e, localmente, valori anche superiori. Nel solo Pordenonese i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 60 interventi per rimuovere alberi e rami caduti, pali pericolanti e altri ostacoli che hanno temporaneamente compromesso la viabilità. I livelli idrometrici dei corsi d’acqua restano invece al di sotto delle soglie di attenzione e di guardia.

Dall’inizio dell’allerta, alla Sala operativa regionale della Protezione civile e al Numero unico di emergenza 112 sono arrivate numerose segnalazioni di danni per maltempo dai comuni di Maniago, San Quirino, Polcenigo, Pordenone, Caneva, Brugnera, Sesto al Reghena, Aviano, Budoia, Fontanafredda, Lestizza, Fiume Veneto, Azzano Decimo, Meduno, Varmo, Buja, Rive d’Arcano e Grado.

L’intensa attività elettrica del temporale ha provocato anche diversi incendi. Nel Pordenonese i Vigili del fuoco sono intervenuti per quattro principi d’incendio sviluppatisi all’interno di abitazioni colpite dai fulmini. In montagna, invece, il Corpo forestale regionale sta monitorando tre incendi boschivi scoppiati in aree impervie nei territori comunali di Trasaghis, Venzone e Lusevera, anch’essi provocati dalle scariche elettriche.

Le precipitazioni più consistenti si sono registrate sulla fascia montana occidentale e nel Pordenonese, con accumuli fino a 44 millimetri rilevati al Rifugio Maniago.

Il passaggio del fronte ha però avuto anche un effetto benefico, ponendo fine almeno temporaneamente all’ondata di caldo che aveva interessato la regione nei giorni precedenti. Giovedì mattina il risveglio è stato accompagnato da cieli sereni o poco nuvolosi e da temperature decisamente più gradevoli.

Per fronteggiare l’emergenza sono stati mobilitati quasi cento volontari della Protezione civile appartenenti a 18 diversi comuni, impegnati nel ripristino della viabilità e nel monitoraggio delle situazioni più critiche.

Le previsioni sono ora favorevoli. La Protezione civile regionale segnala che il fronte temporalesco ha ormai lasciato il Friuli Venezia Giulia e che nelle prossime ore prevarranno condizioni di tempo stabile, con cielo poco nuvoloso o variabile. Anche nei prossimi giorni è atteso tempo soleggiato, accompagnato da temperature in linea con le medie stagionali.

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