Scomparsa di Domenico Lenarduzzi e Gianfranco D’Aronco, cordoglio delle istituzioni

FVG – Nel breve volgere di alcune ore il Friuli Venezia Giulia ha perduto due suoi eminenti rappresentanti del mondo politico e culturale.

Il 2 dicembre è morto a Bruxelles il giurista Domenico Lenarduzzi. Era nato a Ovoledo 83 anni fa e risiedeva in Belgio, dove la famiglia era emigrata, dal 1947. È considerato uno dei fondatori del progetto comunitario Erasmus, che ha portato tanti universitari europei a svolgere periodi di studio nei Paesi UE.

Il 3 dicembre è morto a Udine, all’età di 99 anni, Gianfranco D’Aronco, politico, filologo ed accademico udinese, annoverato tra i padri dell’autonomismo friulano.

Vivo cordoglio per la scomparsa dei due studiosi è stata espressa dai rappresentanti delle istituzioni.

“Con la scomparsa di Gianfranco D’Aronco muore una colonna della comunità friulana, un riferimento per il popolo del Friuli, per la nostra storia; un grande intellettuale, una coscienza autonomista, uno dei padri dell’Università del Friuli.

“E con la morte di Domenico Lenarduzzi la comunità regionale perde un uomo che ha fatto tesoro della sua esperienza di figlio di emigranti e del suo lavoro alla Comunità europea di cui infine è stato direttore onorario, creando – con la sua straordinaria intuizione di dar vita al progetto Erasmus – una formidabile prospettiva formativa per tanti giovani di tutta Europa”.

Così il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, al termine dei lavori dell’Aula, ha espresso il suo cordoglio personale per la morte di due personalità dalla grandissima statura umana, culturale e morale.

“Impegnativa l’eredità e grande l’insegnamento che ci lasciano sul piano dei contenuti ed anche su quello etico, richiamandoci ai valori tradizionali della nostra identità, alla capacità di essere grandi lavoratori ma anche di saper fare squadra.

“Dalla loro lezione dobbiamo ricavare le energie necessarie perché anche in Friuli Venezia Giulia si possa costruire un nuovo Rinascimento partendo da quei valori e quell’impegno che essi hanno esaltato e testimoniato, perché il loro insegnamento continui a vivere in ciò che hanno seminato”.

“Oggi – afferma in una nota il sindaco di Udine, Pietro Fontanini – se n’è andato un gigante del nostro Friuli: Gianfranco D’Aronco, ma rimane la sua eredità fatta di grandi battaglie, come l’idea di istituire una Regione friulana sulla base della nostra unicità storica, culturale e linguistica, e di una produzione intellettuale che ancora oggi serve da vera e propria bussola per chiunque, in qualunque regione d’Europa, sia impegnato nella difficile sfida dell’autonomismo”.

Appassionato sostenitore della causa dell’autonomismo friulano sin da giovane, D’Aronco era entrato nel 1945 a fare parte, con Tiziano Tessitori, dell’Associazione per l’autonomia friulana e aveva fondato nel 1947 il “Movimento popolare friulano per l’autonomia regionale”. Già membro della Dc, partecipò attivamente al dibattito per la costituzione della regione autonoma Fvg.

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