Slavine nel weekend sulle montagne del Friuli: grave uno sciatore, due feriti

Udine – Sono definite stabili le condizioni dello sciatore di 44 anni, residente a Tarvisio (Ud), travolto domenica 4 febbraio da una valanga sul Monte Lussari a Camporosso (Ud).

L’uomo è tuttora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove è stato elitrasportato dal Lussari. È in prognosi riservata.

L’uomo era stato travolto dalla valanga mentre faceva freeriding a poca distanza dagli impianti di risalita della Misconca Limerza, a quota 1.600 metri. Dotato di apparecchio ricetrasmittente Artva, è stato prontamente estratto dal cumulo di neve dai tecnici del Soccorso alpino di Cave del Predil.

La valanga che si è staccata era di notevoli dimensioni, con uno spessore della neve oscillante tra il metro e il metro e venti su un pendio ghiacciato che ha fatto da scorrimento.

La giornata di bel tempo dopo le abbondanti nevicate aveva attratto sciatori ed escursionisti domenica nonostante il rischio valanghe. Il distacco di slavine ha provocato incidenti e feriti.

La slavina sul Lussari aveva travolto un gruppo di sciatori freeriders che stava scendendo probabilmente lungo un fuoripista. Uno di questi era stato estratto dai soccorritori e trasportato in ospedale a Udine, dove era stato ricoverato, in gravi condizioni. Illesi gli altri sciatori del gruppo.

Sul posto, sotto gli impianti della Misconca Limerza a quota 1.600 metri di altitudine, sono intervenuti i soccorritori, i volontari del soccorso alpino Cnsas di Cave del Predil, gli uomini del Sagf di Sella Nevea, oltre agli elicotteri dei sanitari del 118 e dei Vigili del Fuoco. Il ferito è stato portato in ospedale in elicottero.

È il quinto episodio in tre giorni che si registra nella zona alpina e prealpina. Una prima slavina, staccatasi venerdì sera in territorio austriaco nella zona di Nassfeld/Pramollo, poco oltre il confine italiano, è costata la vita a uno sciatore austriaco di 56 anni che scendeva in fuoripista con il figlio e un amico.

Sabato sulle montagne friulane si sono staccate altre tre valanghe: due nella zona del Tarvisiano e una terza, sul versante est del Monte Tamai sullo Zoncolan. Quest’ultima ha travolto due sciatori, estratti entrambi vivi. Da tre giorni una forte perturbazione ha interessato la zona alpina e prealpina del Friuli Venezia Giulia.

Venerdì e sabato sono cadute intense nevicate con precipitazioni che sono arrivate a toccare quota 120 centimetri di neve; oggi è tornato prevalentemente il cielo sereno. Il grado di forte pericolo valanghe, allerta 4 su una scala di 5, sulle Alpi e Prealpi Giulie era stato segnalato da giorni dalla Protezione civile del Fvg. All’allerta diramata dalla Protezione civile si era associato anche il Soccorso alpino di Cave del Predil che, visto l’eccezionale evento nevoso, aveva invitato già venerdì gli escursionisti e gli sci alpinisti ad astenersi dalle escursioni in ambiente nevoso nelle Alpi Giulie, sia in campo aperto che nel bosco, lungo itinerari considerati semplici.

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