Il premier uscente Paolo Gentiloni a Udine per Bolzonello presidente: lavoro al centro

Udine – Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni era a Udine lunedì 16 aprile, dove è intervenuto ad un dibattito pubblico al Teatro Palamostre con Sergio Bolzonello, candidato del Centrosinistra alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia nelle prossime elezioni amministrative del 29 aprile.

Ha aperto i lavori il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, che ha ringraziato il presidente Gentiloni “per tutto l’impegno profuso per il Fvg in questi anni, per la sua presenza in Fvg oggi e per la visita al Cro di Aviano”.

Erano presenti tra gli altri Vincenzo Martines, candidato sindaco di Udine, il sindaco uscente di Udine Carlo Giacomello, l’onorevole Debora Serracchiani e i candidati del Partito Democratico al Consiglio regionale.

L’incontro, moderato da Cristiano Degano, presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, ha visto quindi una panoramica sul programma del Centrosinistra per i prossimi 5 anni: le proposte spaziano dal lavoro alla portualità, alla sanità e alle infrastrutture.

“Questa partita ce la giochiamo fino in fondo – ha concluso Bolzonello – e la vinciamo”.

Gentiloni ha ribadito l’esperienza positiva dei cinque anni di giunta a guida PD: “Qui c’è un centrosinistra di governo, forte dei suoi valori e anche con un suo orgoglio. Un centrosinistra che è in campo e si gioca la sua partita. Una partita nella quale ci presentiamo con le nostre caratteristiche di competenza, di affidabilità e di chi conosce i problemi”.

Dopo aver sottolineato che “La partita che si gioca il 29 aprile è nuova, completamente diversa da quella che abbiamo perso il 4 marzo scorso ed è una partita nella quale siamo in campo con i nostri valori, i valori di una sinistra di governo che sono i valori del lavoro, della qualità del lavoro”.

“Chi governa deve avere davanti a sé l’ossessione di capire come le sue decisioni si traducono in lavoro e nella qualità di questo lavoro” ha rimarcato il premier uscente, ed ha aggiunto che non possiamo permetterci il lusso di accontentarsi di quanto si è recuperato per l’occupazione in questi anni.

“L’Italia si è tirata fuori da una crisi terribile. Basta uno sguardo al contesto internazionale per capire che non possiamo permetterci di andare fuori strada”.

Riguardo alle difficoltà per la formazione del nuovo governo nazionale, Gentiloni ha detto che
“l’Italia non può permettersi una campagna elettorale permanente. Mi sembra un modo imbarazzante di interpretare il carattere speciale dell’autonomia del Friuli dire che le elezioni di questa Regione servano a decidere i rapporti di forza e di schieramento politico a Roma”.

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