Sono passati quattro anni dall’uccisione di Giulio Regeni. Manifestazioni e il libro

Roma – La verità sull’uccisione di Giulio Regeni “è una questione di Stato” per la quale le istituzioni devono parlare “con una sola voce”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico.

Fico, che sabato 25 gennaio era a Fiumicello, dove si sono svolte una manifestazione ed una fiaccolata per ricordare il quarto anniversario dell’assassinio del giovane ricercatore, ha auspicato che “il 2020 sia l’anno di Giulio Regeni”.

La Commissione parlamentare d’inchiesta

Intanto è stata istituita la Commissione d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni in Parlamento. A questo proposito la deputata del Movimento 5 Stelle, Sabrina De Carlo, nel corso di un forum organizzato dall’agenzia di stampa ANSA, rispondendo a una domanda sui tempi di lavoro, ha detto che il tempo “è limitato perché la Commissione durerà circa un anno e dobbiamo quindi impegnarci il più possibile affinché venga ripristinata un po’ più di verità su questa questione”.

A oggi, spiega, “abbiamo portato alla luce elementi che fino ad ora non erano stati raccontati e a breve procederemo con altre audizioni”. In questi anni, tuttavia, “è mancata da parte delle istituzioni un po’ di attenzione. È ovvio che sia molto difficile” fare luce su quanto accaduto “perché ci sono equilibri da rispettare. È una battaglia importante sui diritti umani e ritengo che sia necessario fare il possibile affinché si possa raggiungere un qualche risultato”.

Il saluto del governatore

Anche il governatore del Friuli Venezia Giulia ha ricordato il giovane ricercatore nel giorno della ricorrenza: “Ricordare il quarto anniversario del rapimento e della barbara uccisione di Giulio Regeni senza che sia stata fatta luce sui fatti e siano stati assicurati alla giustizia i colpevoli indigna e addolora. Abbiamo il dovere tutti di continuare a chiedere la verità: auspico che la Commissione di inchiesta parlamentare proceda con rapidità e incisività per contribuire a che giustizia venga fatta”.

Un libro per ricordare

Lo scorso 23 gennaio, è uscito il libro “Giulio fa cose” di Paola Deffendi e Claudio Regeni, scritto in collaborazione con l’avvocato Alessandra Ballerini, dove raccontano la loro esperienza di genitori e ricostruiscono i quattro anni trascorsi dalla barbara uccisione di Giulio.

Erri De Luca in proposito ha scritto che “la verità non viene regalata né offerta, va scippata a pezzettini, brandello per brandello. Quello che siamo riusciti a ottenere lo dobbiamo alla mobilitazione civile dei genitori di Giulio, che si sono caricati questo bisogno di verità e ci hanno trascinato con loro”. Il rapimento, le torture e l’uccisione di Giulio Regeni riguardano tutti. Perché la ragion di Stato sembra aver messo a tacere la giustizia. Questa è la battaglia per la verità dei suoi genitori. E di molti di noi in tutto il mondo.

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