Aveva un panino ripieno di droga: arrestato spacciatore che si aggirava in parco pubblico

Trieste – Nascondeva un’ingente quantità di droga in un panino dall’aspetto innocente. Gli agenti di Polizia hanno scoperto ed arrestato un uomo che si aggirava per la centrale Villa Engelmann, il giardino pubblico di via Rossetti molto frequentato dai liceali dei vicini Istituti superiori.

L’individuo era stato segnalato alla Polizia Locale che tramite la Sala Operativa aveva risposto alla telefonata di un cittadino che riferiva l’aggirarsi sospetto di un uomo all’interno del parco.

Gli agenti del Nucleo di polizia giudiziaria – da anni in prima linea nella lotta alla droga, con all’attivo numerose indagini portate a segno – si sono subito recati in villa notando, all’ingresso, A.C. quarantenne triestino, già noto alle forze dell’ordine per precedenti anche gravi (reati contro la persona). Riferiva agli agenti di essere lì per caso, senza nessun motivo in particolare.

Da un primo controllo non emergeva nulla d’illecito; restava però il suo comportamento molto nervoso. Questo fattore e i precedenti penali del soggetto, convinceva i poliziotti ad accompagnare A.C. in Caserma per una perquisizione più approfondita; e proprio qui hanno scoperto la “merenda con sorpresa”, cioè un panino che, al posto del salame, nascondeva ben 12 grammi di eroina e 2 di cocaina: per dare un’idea, ricordiamo che un solo grammo di eroina consente di preparare 4 dosi.

A quel punto gli investigatori hanno arrestato A.C. per detenzione e spaccio di stupefacenti avvisando contestualmente il Magistrato di turno per le pratiche del caso; subito dopo si sono recati a casa dell’uomo per un’attenta perquisizione che faceva trovare e sequestrare perché detenute senza motivo, anche numerose scatole di Suboxone, un potente farmaco usato per la dipendenza da oppioidi.
Ora A.C. è agli arresti domiciliari, come stabilito dal Pubblico Ministero.

Le segnalazioni dei cittadini sono molto importanti per la Polizia Locale perché consentono di intervenire con rapidità aumentando sensibilmente le probabilità di prevenire le azioni vietate e di identificarne gli autori.

La prassi è ascoltarle, prenderle nella giusta considerazione e verificarne la fondatezza; diventano uno strumento per raccogliere maggiori informazioni sul territorio e prevenire fenomeni di degrado, compreso quel sottobosco che costituisce il mercato degli stupefacenti, sempre pronto ad intercettare il malessere di molti adolescenti, rovinandogli il futuro.

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