Economia globale in crisi: le strategie per le PMI nell’era dell’intelligenza artificiale

Udine – Le certezze su cui l’Europa ha costruito il proprio modello economico negli ultimi decenni non reggono più. Energia russa a basso costo, stabilità militare ereditata dal dopoguerra, rapporti commerciali prevedibili con gli Stati Uniti: questi pilastri sono venuti meno, lasciando le imprese a fare i conti con un contesto radicalmente diverso.

È il quadro tracciato dall’economista Marco Martella, già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia, nel seminario “Un mondo in bilico: shock energetico, inflazione e prospettive per le imprese”, che si è tenuto oggi, martedì 28 aprile, nella Sala Valduga della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. L’incontro apre un ciclo di appuntamenti promosso dall’ente camerale che nei prossimi mesi affronterà temi come la finanza aziendale, la gestione della tesoreria e la logistica.

Dallo Stretto di Hormuz ai chip: la crisi che si espande

Martella ha illustrato come le tensioni in Iran e in Medio Oriente abbiano conseguenze che vanno ben oltre il prezzo del petrolio. Un eventuale blocco dello Stretto di Hormuz non mette a rischio solo gas e greggio, ma l’intera catena di approvvigionamento di materie prime: dai prodotti petrolchimici ai fertilizzanti, fino all’elio, componente raro ma indispensabile per la produzione di semiconduttori.

«Si vengono a creare dei colli di bottiglia nell’ambito della logistica, nell’ambito del commercio internazionale», ha spiegato l’economista, sottolineando come la mancanza di un singolo chip possa bloccare la produzione di automobili o elettrodomestici, perché «è un problema che si espande a macchia d’olio».

A questa instabilità geopolitica si aggiungono le previsioni riviste al ribasso dal Fondo Monetario Internazionale sulla crescita del commercio mondiale, in un quadro di frammentazione che penalizza in particolare le economie aperte ed esportatrici come quella del Friuli Venezia Giulia.

Tenere i margini sotto controllo e investire nell’IA

Sul breve periodo, Martella suggerisce una gestione attenta dei costi e dei margini. Ma la risposta strutturale, quella che può fare la differenza nel tempo, passa attraverso l’innovazione.

«In un’ottica di medio lungo termine, il consiglio è di investire in intelligenza artificiale, efficientamento, riorganizzazione dei processi produttivi», ha evidenziato l’economista, rivolgendosi tanto alle grandi aziende quanto alle piccole realtà del territorio.

L’adozione dell’intelligenza artificiale, ha aggiunto Martella, è «assolutamente vitale come strategia per poter sopravvivere e creare valore in un mercato molto complesso e sempre più competitivo». Non si tratta di una scelta accessoria, ma di una condizione per restare nel mercato.

Il seminario è disponibile sul canale YouTube della Camera di Commercio @camcompnud:
https://www.youtube.com/live/sNASuzwTEDY

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