Muoiono un uomo e una donna in un incendio divampato in Porto Vecchio a Trieste

Trieste – Due persone, un uomo e una donna, hanno perso la vita nell’incendio divampato nella notte tra domenica 1° e lunedì 2 novembre in un magazzino dismesso del Porto Vecchio di Trieste. L’edificio si trova in un’area utilizzata come riparo di fortuna da migranti arrivati in città attraverso la rotta balcanica. Le vittime, entrambe giovani secondo quanto riferito dal notiziario Rai regionale, sono state trovate al primo piano della struttura dai Vigili del fuoco durante le operazioni di soccorso.

L’allarme è scattato poco prima delle 23. I pompieri del Comando provinciale di Trieste sono intervenuti con due squadre, un’autoscala e un’autobotte. All’arrivo, dall’edificio di tre piani uscivano dense colonne di fumo. Per accedere ai locali, i soccorritori hanno indossato gli autorespiratori e aperto un varco.

Al piano terra le fiamme avevano avvolto un soppalco in legno, che è crollato durante l’intervento. Mentre una squadra si occupava dello spegnimento, gli altri operatori hanno ispezionato i piani superiori, aprendo passaggi con cesoie e attrezzature. Al primo piano sono stati rinvenuti i corpi senza vita dell’uomo e della donna.

A quanto si apprende, le vittime sarebbero morte a causa delle ustioni e dell’intossicazione da fumo. Una prima ipotesi sulle origini del rogo è quella di un braciere acceso da alcune persone per preparare la cena. Le circostanze precise dell’incendio restano comunque da accertare.

Sul posto sono intervenuti anche il personale sanitario, la Polizia di Stato e i Carabinieri. Dopo lo spegnimento delle fiamme, i Vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di bonifica e rimozione dei materiali. Per queste attività è stato necessario anche l’impiego di un miniescavatore cingolato. L’intervento si è concluso alle 7.45 di lunedì mattina. La struttura, secondo quanto riferito dai soccorritori, era già interdetta all’accesso.

Migranti in Porto Vecchio

La tragedia riporta l’attenzione sulle condizioni di vita dei migranti che arrivano a Trieste lungo la rotta balcanica e che, in mancanza di una sistemazione, cercano riparo negli edifici dismessi del Porto Vecchio.

Una situazione già emersa il 17 settembre scorso, quando un intervento interforze aveva allontanato circa cento persone che avevano trovato riparo sotto la pensilina di Largo Città di Santos. La Questura aveva annunciato verifiche sulle posizioni amministrative dei migranti e il possibile inserimento nel sistema di accoglienza.

In quell’occasione la Rai regionale aveva raccolto le testimonianze di alcune persone che dichiaravano di non avere trovato una sistemazione dopo lo sgombero e di essersi trasferite in altri edifici abbandonati. L’ICS, Consorzio Italiano di Solidarietà, aveva chiesto chiarimenti sulle modalità dell’intervento e sulla gestione delle richieste di protezione internazionale.

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