La Giunta regionale ha approvato in via definitiva il disegno di legge di Stabilità 2027
Trieste – La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato in via definitiva il disegno di legge della Stabilità 2027 e il collegato alla manovra finanziaria.
Il valore complessivo degli interventi previsti raggiunge 6 miliardi e 709,78 milioni di euro, con un aumento di 190 milioni rispetto all’anno precedente.
I provvedimenti passeranno ora all’esame del Consiglio regionale, con la discussione e il voto finale programmati per dicembre.
Il via libera della Giunta, arrivato venerdì 6 novembre, segue il parere favorevole espresso all’unanimità il giorno precedente dal Consiglio delle Autonomie locali. La manovra definisce le scelte finanziarie della Regione per il prossimo esercizio e per il triennio di riferimento 2027-2029. Prima dell’approdo in Aula sono previsti l’esame nelle commissioni consiliari e un confronto con le rappresentanze sindacali.
A illustrare le dimensioni della manovra è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha sottolineato la disponibilità di 6,7 miliardi di euro, 190 milioni in più rispetto al 2026. L’incremento, secondo la Regione, permette di sostenere i servizi ai cittadini e il sistema produttivo, mantenendo risorse per gli investimenti pubblici e le politiche di sviluppo del territorio.
Sanità, autonomie locali e infrastrutture
La quota maggiore delle risorse è assegnata alla Direzione Salute, politiche sociali e disabilità, con 3 miliardi e 894,36 milioni di euro. Si tratta del 58% circa dell’intera manovra. La dotazione comprende le risorse per il sistema sanitario regionale e gli interventi in campo sociale e per la disabilità.
Il secondo capitolo per dimensione riguarda le Autonomie locali, la funzione pubblica, la sicurezza e le politiche dell’immigrazione, con 721,26 milioni di euro. Seguono Infrastrutture e territorio, con 575,94 milioni, e Lavoro, formazione, istruzione e famiglia, che riceve 270,64 milioni.
Per le Attività produttive e il turismo sono previsti 204,96 milioni, mentre alla Direzione Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile vanno 198,52 milioni. La Direzione Finanze dispone di 173,56 milioni e quella dedicata a Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi di 133,36 milioni.
Le risorse per Cultura e sport ammontano a 119,34 milioni, quelle per le Risorse agroalimentari, forestali e ittiche a 117,46 milioni. Alla Direzione generale sono assegnati 241,71 milioni, agli Uffici della Presidenza 41,37 milioni e alla Protezione civile 17,30 milioni.
20 milioni in più ai Comuni
Tra le misure illustrate dalla Giunta durante il passaggio al Consiglio delle Autonomie locali c’è l’incremento di 20 milioni di euro all’anno a favore dei Comuni del Friuli Venezia Giulia. L’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha spiegato che 10 milioni arriveranno dall’aumento del Fondo unico comunale, mentre altri 10 milioni deriveranno dalla riduzione del contributo degli enti locali alla finanza pubblica.
Il beneficio riguarderà tutti i 215 Comuni della regione. Si tratta di risorse di parte corrente, destinate quindi a sostenere il funzionamento delle amministrazioni e la gestione dei servizi. La Regione ha inoltre ricordato che nel quinquennio 2023-2027 i fondi per il funzionamento degli enti locali sono cresciuti complessivamente di oltre il 23 per cento, con un ulteriore aumento del 4,5 per cento previsto dalla nuova Stabilità.
La manovra comprende anche gli stanziamenti per il rinnovo del contratto 2025-2027 del personale del Comparto unico, con l’obiettivo di proseguire il percorso di allineamento economico tra dipendenti regionali e comunali.
Le priorità per famiglie e imprese
La Giunta ha confermato il sostegno alle principali linee di finanziamento per famiglie, anziani e imprese, oltre agli interventi per l’ambiente, le infrastrutture, lo sport e la cultura. Tra gli ambiti richiamati nel confronto con gli enti locali rientrano anche il sostegno alle locazioni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, i servizi per l’infanzia e gli interventi per la sicurezza del territorio.
Sul fronte sanitario, Zilli ha ribadito la scelta di mettere a disposizione delle aziende sanitarie le risorse necessarie fin dall’inizio dell’esercizio, così da consentire una programmazione delle attività senza dover ricorrere a successivi interventi correttivi durante l’anno.
La ripartizione delle risorse per Direzione offre una prima fotografia delle priorità finanziarie regionali. Per conoscere nel dettaglio gli stanziamenti destinati alle singole misure, ai servizi e agli investimenti sarà necessario attendere l’esame dei documenti contabili e degli allegati alla manovra durante il percorso in Consiglio regionale.

