Edifici abbandonati recuperati e trasformati in spazi culturali: quattro progetti in Friuli Venezia Giulia
Pordenone – Ex caserme, fabbriche e locali commerciali rimasti vuoti per decenni possono trovare una nuova funzione attraverso progetti culturali e iniziative cooperative. In Friuli Venezia Giulia sono quattro le esperienze che Confcooperative Cultura, Turismo e Sport presenterà giovedì 5 novembre a Eureka 2026, la fiera delle imprese culturali e creative in programma a Pordenone Fiere. Si tratta della Cavallerizza di Udine, di Le Serre a Basaldella di Campoformido, di BorGO Live Academy a Gorizia e di CoWorkShow a Morsano al Tagliamento.
I progetti fanno parte del rapporto Quanto le cooperative rigenerano i luoghi, che raccoglie oltre cinquanta esperienze di recupero e riuso di immobili dismessi censite a livello nazionale. L’incontro è previsto alle 15.30 nell’Arena 3 del Padiglione 5 e sarà dedicato alle modalità con cui le cooperative possono restituire spazi inutilizzati alle comunità, con nuove attività culturali, formative e professionali.
In Friuli Venezia Giulia un ruolo importante è stato svolto anche dai finanziamenti regionali attraverso bandi specifici per il recupero degli immobili.
Dall’ex caserma Osoppo alla nuova Cavallerizza di Udine
A Udine, l’ex Caserma Osoppo ospita la Cavallerizza, attualmente spazio culturale inaugurato nell’aprile scorso dopo un intervento di riqualificazione architettonica e funzionale promosso dal Comune. L’edificio storico, con una superficie superiore ai mille metri quadrati, è stato recuperato per accogliere attività musicali, artistiche, formative e iniziative aperte alla partecipazione del pubblico (nella foto).
Il progetto è stato realizzato dall’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, capofila dell’iniziativa, insieme alla cooperativa culturale SimulArte e al Coro del Friuli Venezia Giulia. La struttura può ospitare fino a 600 persone per eventi in piedi e oltre 300 con posti a sedere. La programmazione prevede circa 120 giornate di apertura all’anno. L’investimento complessivo è stato di 2,5 milioni di euro, a cui si aggiunge l’intervento comunale sull’immobile, finanziato con risorse proprie per oltre 2,5 milioni. La gestione coinvolge un gruppo di 21 professionisti, con un’età media di 31 anni.
A Campoformido un’ex fabbrica diventa laboratorio culturale
A Basaldella di Campoformido, un edificio industriale degli anni Cinquanta è stato trasformato in Le Serre, spazio multidisciplinare dedicato alla ricerca artistica, alla produzione culturale, alla formazione e al lavoro. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la cooperativa Puntozero, le associazioni Zeroidee e Altrememorie e la società SoluzioniLab.
La struttura ospita conferenze, corsi, mostre, laboratori, residenze artistiche e produzioni di musica, teatro e danza. Accanto all’edificio principale è presente un’area verde di 3.500 metri quadrati, utilizzata per attività all’aperto e installazioni artistiche.
A Gorizia formazione e residenze per lo spettacolo dal vivo
Nel Borgo Castello di Gorizia il recupero ha riguardato l’edificio di via Rastello 29, destinato a BorGO Live Academy, progetto promosso da Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale. L’intervento, inserito nel programma di rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo, ha comportato un investimento superiore al milione di euro, sostenuto con fondi PNRR, contributi regionali e risorse della cooperativa.
L’immobile si sviluppa su cinque livelli e supera i 400 metri quadrati. Comprende due aule per la formazione, una sala teatrale da 40 posti attrezzata per lo spettacolo e uno spazio per la residenza degli artisti, con sei posti letto, cucina e servizi. La nuova destinazione punta a favorire la formazione e la ricerca di talenti nel settore dello spettacolo dal vivo.
A Morsano al Tagliamento recuperati due negozi sfitti dagli anni Ottanta
A Morsano al Tagliamento la cooperativa Esibirsi ha acquistato e ristrutturato due locali commerciali inutilizzati dalla fine degli anni Ottanta: un ex studio fotografico di 45 metri quadrati e un’ex macelleria di 80 metri quadrati. Gli immobili sono stati uniti per realizzare CoWorkShow, uno spazio di circa 125 metri quadrati rivolto ai professionisti della cultura, dello spettacolo e della creatività.
L’investimento è stato di circa 300 mila euro e ha compreso anche l’installazione di un impianto fotovoltaico da 20 kW con sistema di accumulo da 20 kWh.
Oltre cinquanta esperienze in Italia
Il rapporto di Confcooperative comprende anche progetti realizzati in altre regioni. A Roma, l’ex deposito tranviario Atac è diventato Museo dei Bambini, che dal 2001 ha accolto oltre 3,1 milioni di visitatori. A Milano, gli ex stabilimenti Ansaldo ospitano BASE, hub culturale e creativo con 12 mila metri quadrati destinati a mostre, attività artistiche, incontri e laboratori. Altri interventi hanno riguardato un’ex canonica trasformata in teatro a Ferrazzano, in Molise, un’antica chiesa riconvertita a Padova e un’ex fabbrica del vetro diventata polo culturale a Cagliari.
Le esperienze raccolte mostrano diverse modalità di riutilizzo del patrimonio edilizio: dalla riconversione di grandi complessi industriali al recupero di singoli locali commerciali. In comune hanno la scelta di associare alla ristrutturazione degli immobili una nuova funzione, con attività che possono generare occasioni di lavoro, formazione e aggregazione per le comunità locali.

