Turismo in crescita in Friuli Venezia Giulia. Il grande ritorno dei tedeschi

Ronchi dei Legionari (Go) – L’aumento delle presenze in Friuli Venezia Giulia nel 2017 del 5,2% – con arrivi a +5,4% – “è un dato molto significativo, che registra punte di incremento di oltre l’8 per cento e, in alcune zone, anche sopra il 10 per cento, facendo seguito agli aumenti a doppia cifra del 2016, del 2015 e della seconda metà del 2014”.

Lo ha rilevato il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello in una conferenza stampa tenutasi il 7 marzo a Ronchi dei Legionari nella sala convegni dell’Aeroporto di Trieste, nel corso della quale è stato illustrato il bilancio dei flussi turistici in regione nel 2017 e si è fatto il punto sui risultati di alcune attività di promozione e comunicazione di PromoTurismoFVG nel 2017, tra cui il nuovo allestimento dell’aeroporto come opportunità di comunicazione.

All’appuntamento con la stampa sono intervenuti il presidente di Trieste Airport Antonio Marano e, per PromoTurismoFVG, il direttore generale Marco Tullio Petrangelo e il direttore marketing Bruno Bertero.

8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all’anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3,0 dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l’incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%).

Sono i grandi numeri che fotografano il turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017. Nel 2018 si prevede – ha reso noto Petrangelo – di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze.

I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890.

La montagna cresce del 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi).

Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%).

Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze.

Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell’area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%).

Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi). Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest’ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.

Bolzonello ha evidenziato come tutti i 9 ambiti del turismo regionale mostrino un segno più, “frutto di un Piano strategico del turismo che mai si era fatto prima, concepito con un ragionamento di tipo industriale e realizzato con una grande condivisione e un forte partenariato con le centinaia di operatori del settore”.

Per quanto riguarda l’aspetto strategico dei risultati del 2017, il vicepresidente della Regione ha affermato che “la grande sfida vinta è stata la riconquista degli ospiti di lingua tedesca, puntando sull’Austria e sulla Baviera, e aumentando quindi via via la promozione sugli altri Laender della Germania, senza trascurare l’Est Europa e i nuovi mercati interessanti”.

Nell’ottica della crescita del turismo, ha aggiunto Bolzonello, “abbiamo rilanciato l’aeroporto regionale, grazie anche a una convenzione con PromoTurismoFVG”, mentre l’attivazione tra pochi giorni del Polo intermodale, in programma il prossimo 19 marzo, “darà ulteriore linfa al nostro turismo e sarà fonte di importanti gratificazioni per l’economia del Friuli Venezia Giulia”.

Anche secondo il presidente di Trieste Airport Antonio Marano, “il Polo intermodale permetterà di fare un salto di qualità allo scalo. Siamo l’unica realtà aeroportuale collegata direttamente con l’Alta velocità e qui si concentreranno tutte le modalità di trasporto. È un’integrazione unica nel suo genere”, ha detto Marano, la quale, oltre ad ampliare il bacino di utenza del turismo, farà sì che “l’utente straniero rimanga positivamente colpito dall’efficienza della mobilità nella nostra regione”.

Al termine della conferenza stampa si è tenuta una visita ai gate 8 e 9 dell’aeroporto, dove, in collaborazione con PromoTurismoFVG, l’ospitalità è stata ridisegnata con pannelli panoramici che illustrano le bellezze delle Friuli Venezia Giulia e con la creazione di colonne interattive che, mediante una semplice connessione da telefonino, avviano la riproduzione di video sui percorsi più significativi della regione in chiave turistica.

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