Buone notizie per l’immobiliare in FVG: intervista all’architetto Marchiori presidente Ascom Pordenone

Pordenone – Per il quarto anno consecutivo si registrano numeri positivi per il mercato immobiliare residenziale del Friuli Venezia Giulia. Nel 2018, infatti, le compravendite di abitazioni sono state 13.660, in aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente.

A crescere maggiormente lo scorso anno sono state le province di Pordenone (+6,2%) e Udine (+4,2%). In cima alla classifica nei valori assoluti è la provincia di Udine, con 5.754 transazioni registrate.

Sul fronte delle quotazioni si registra un ulteriore lieve calo rispetto al 2017 (mediamente dell’1,5% per i comuni capoluogo e dello 0,3% per il restante territorio), con un valore medio pari a 1.491 euro al metro quadrato nei capoluoghi di provincia e di 1.040 euro al metro quadrato nel restante territorio.

Sono questi i principali dati contenuti nell’ultimo studio elaborato dall’Osservatorio del Mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che analizza l’andamento del mercato immobiliare delle abitazioni nelle regioni, con approfondimenti e focus per ogni Provincia.

Su questo tema abbiamo rivolto alcune domande al presidente di Ascom-Confcommercio Pordenone, l’architetto Alberto Marchiori, con un’esperienza pluridecennale nel comparto immobiliare. La sua agenzia pordenonese, Marchiori&Contino, festeggia infatti quest’anno il 30° anniversario.

I dati sul mercato immobiliare mostrano che il settore sta riprendendosi dalla crisi economica e finanziaria. Conferma questa tendenza?

Il mercato oggi è trainato dai bassi tassi sui mutui e dal calo drastico dei prezzi immobiliari. Dal 2008 ad oggi i prezzi sono crollati dal 30 al 50% a seconda delle tipologie di abitazione. Come agenti immobiliari abbiamo registrato una continua ripresa delle compravendite a partire dal 2014-2015.

È bene ricordare che la crisi del 2008 non è partita dal settore immobiliare italiano, ma dagli effetti nefasti sull’economia globale del collasso dei mutui “subprime” negli USA; diversamente ad esempio del blocco delle compravendite che si era verificato tra il 1982 ed il 1987, un fatto tutto italiano provocato dai tassi d’interesse a doppia cifra di quegli anni.

Esiste un impatto positivo della green economy sul settore immobiliare? 


Il filone della green economy è di particolare interesse per chi acquista una nuova casa. Non è trainato tanto da una maggiore coscienza ecologica ma da considerazioni di pura convenienza economica.

La “casa passiva” pur in presenza di costi elevati di costruzione porta a risparmi notevoli in termini di energia. Un tema a cui come azienda avevamo dedicato già negli anni Novanta un convegno coinvolgendo l’agenzia ambientale CasaClima di Bolzano.

Sempre riguardo ai costi di costruzione del nuovo, ci sono due aspetti interessanti da considerare: se da una parte c’è un aumento dei costi dovuto alle nuove tecnologie e materiali, che sono comunque più cari rispetto a quelli tradizionali, dall’altra abbiamo assistito ad un calo dei prezzi dei terreni edificabili, le cui quotazioni in 10 anni sono scese tra il 50 e il 70%.

Quali consigli darebbe a un giovane o a una coppia di giovani che vogliono comprare casa?

Anzitutto di rivolgersi ad un esperto, che può essere un’agenzia immobiliare ma anche un consulente esterno. L’acquisto di un immobile può nascondere insidie sia di carattere tecnico che giuridico. Ad esempio, a volte si sente parlare delle case del “boom” edilizio in generale come edifici di bassa qualità: dico che non si può generalizzare. In qualsiasi epoca ci sono buoni e cattivi costruttori. Serve l’occhio di un esperto e la conoscenza storica delle ditte costruttrici per dare una valutazione di qualità.

Quindi si possono fare buoni affari anche acquistando un edificio datato?

Certamente, anche perché c’è un altro aspetto importante che facciamo osservare a chi vuole fare un acquisto immobiliare: il contesto urbano in cui l’edificio si trova. Aspetti come la presenza nelle vicinanze di negozi, supermercati e farmacie, asili nido e scuole, servizi sanitari e sociali, sono da tenere in forte considerazione quando si sceglie la casa. Ultimo, ma non meno importante, il tema della sicurezza. Proprio per questi motivi, con la collaborazione della facoltà di Economia dell’Università di Udine e della banca FriulAdria abbiamo elaborato uno strumento di geolocalizzazione che individua le zone in base alla presenza dei servizi desiderati dagli acquirenti.

(Immagine: Pixabay)
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