Candidature Unesco per il FVG: sì di Icomos per Palmanova, si va avanti per il Collio

Palmanova (Ud) – Per Palmanova un altro passo avanti per ottenere l’ingresso nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

L’Icomos (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti) organismo consultivo dell’Unesco, ha valutato positivamente la proposta di candidatura de “Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo” di Palmanova (Ud) per diventare Patrimonio Mondiale.

La candidatura, seriale e transnazionale, riunisce i sistemi difensivi più rappresentativi della Repubblica di Venezia, sia nello Stato di terra che in quello di mare, e di cui fa parte Palmanova.

La valutazione dell’Icomos raccomanda l’iscrizione per il sito di Palmanova assieme a quelli di Bergamo (capofila) e Peschiera del Garda in Italia, di Zara e Sebenico in Croazia e di Cattaro in Montenegro.

Tra la decina di siti presenti nella candidatura, che aveva ottenuto il via libera della Commissione nazionale Unesco il 22 gennaio 2016, quindi, solo sei sono stati ritenuti ad oggi più significativi a rappresentare i sistemi difensivi. La decisione sarà presa a Cracovia dal 2 al 12 luglio 2017.

“La valutazione favorevole dell’Icomos è un fortissimo segnale che premia il lavoro svolto fin qui da Regione e Comune. Manteniamo intatto l’impegno a fare della Città stellata un centro d’attrazione turistico, storico e culturale di prima grandezza, inserita a pieno titolo negli itinerari europei”. Così la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Ministero dei beni culturali, che considera il verdetto dell’Icomos “un’ulteriore importante tappa del processo di approvazione della candidatura” per l’iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale”.

“È una candidatura transnazionale – ha evidenziato l’assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti – in cui abbiamo creduto fin dai suoi primi passi e che continuiamo a sostenere con grande impegno perché è l’occasione per sviluppare un modello di economia territoriale più evoluta e indirizzare tutta la comunità verso un cambio di mentalità, condizione essenziale per essere competitivi”.

Nel frattempo procede alacremente il progetto di candidatura transnazionale Italia-Slovenia per il “Paesaggio rurale Collio/Brda tra Isonzo e Judrio”, presentato a Bruxelles il 10 maggio.

www.icomositalia.com

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