Concerto di Bocelli a Gemona, il consigliere Moretti del Pd segnala la vicenda ad Anac e Corte dei conti

Trieste – La vicenda del concerto di Andrea Bocelli, organizzato il 7 maggio scorso a Gemona del Friuli nell’ambito delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto, approda all’Autorità nazionale anticorruzione e alla Procura regionale della Corte dei conti.

A renderlo noto è il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Diego Moretti (nella foto ACON), che ha annunciato di aver inviato una segnalazione all’Anac nell’ambito della vigilanza sui contratti pubblici, relativa alla procedura negoziata senza bando utilizzata per l’organizzazione dell’evento. Un’analoga segnalazione è stata trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti.

«Sulla vicenda del concerto di Bocelli in Friuli va fatta chiarezza fino in fondo. Dopo l’interrogazione di maggio e dopo l’accesso agli atti di agosto abbiamo ritenuto di procedere con una segnalazione all’Anac. Sarà l’Autorità anticorruzione, poi, a decidere se ci sono state o meno delle irregolarità», afferma Moretti.

Il capogruppo dem richiama anche la questione delle risorse pubbliche impiegate per l’evento, parlando di oltre tre milioni di euro. «Non c’è solo una questione tecnica – aggiunge –: alla base di questa nostra richiesta di chiarezza ci sono sempre le motivazioni già sollevate a maggio con la Iri: oltre tre milioni di euro pubblici per un evento di quel tipo sono eticamente e nei fatti inaccettabili e di questo bisogna darne conto ai cittadini».

Nel comunicato, Moretti solleva infine una questione politica e critica il silenzio del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, sulla vicenda e sul ruolo dell’assessore Riccardo Riccardi.

Le dichiarazioni del Pd rappresentano, naturalmente, la posizione politica del gruppo consiliare e non costituiscono un accertamento di irregolarità.

Il concerto era già stato oggetto di un’interrogazione a risposta scritta presentata il 3 giugno dalla consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino.

L’atto, registrato dal Consiglio regionale con il titolo «Costi e finanziamenti del concerto con Andrea Bocelli a Gemona del Friuli del 7 maggio 2026», è stato assegnato all’assessore regionale competente, Riccardo Riccardi.

Pellegrino aveva chiesto chiarimenti sui costi e sui finanziamenti dell’evento. La consigliera era poi tornata sulla questione anche alla fine di agosto, lamentando la mancata risposta all’interrogazione.

La notizia dell’apertura di un fascicolo da parte della Procura regionale della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia è stata riportata dai quotidiani locali Il Piccolo e dal Messaggero Veneto e successivamente ripresa dall’ANSA, che ha attribuito ai due organi informativi le informazioni relative agli accertamenti.

Secondo quanto riferito dalle testate, la Procura contabile avrebbe avviato verifiche sul concerto di Gemona, con particolare attenzione alle modalità dell’affidamento e alle risorse impiegate per l’evento.

Nella giornata di mercoledì sono state inoltre riportate notizie di un’attività della Guardia di finanza relativa alla documentazione regionale. Il comandante provinciale della Guardia di finanza di Trieste, generale di brigata Stefano Commentucci, interpellato dall’ANSA, ha confermato che è in corso un’attività, senza fornire ulteriori dettagli, richiamando il riserbo legato all’incarico ricevuto dalla Corte dei conti.

Al momento non risultano comunicazioni pubbliche della Procura regionale della Corte dei conti che consentano di precisare l’oggetto e l’estensione degli accertamenti.

Il concerto di Andrea Bocelli si era svolto alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli il 7 maggio scorso, nel programma ufficiale delle commemorazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.

L’evento, aperto gratuitamente al pubblico, figurava tra le iniziative promosse in occasione dell’anniversario ed era organizzato, secondo quanto indicato nella pagina ufficiale dell’evento, in collaborazione con FVG Music Live e Vigna PR.

La vicenda è ora al centro delle iniziative annunciate dal Partito democratico e delle verifiche di cui hanno riferito nei giorni scorsi diversi organi di informazione. Per quanto riguarda gli accertamenti della magistratura contabile e della Guardia di finanza, restano da chiarire, attraverso eventuali comunicazioni ufficiali degli organismi competenti, l’oggetto e l’esito delle attività in corso.

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