Confermato l’arrivo di nave ospedale per pazienti coronavirus delle case di riposo. I dubbi dei consiglieri di opposizione

Trieste – Nei giorni scorsi la stampa locale aveva riferito dell’ipotesi di utilizzare una nave opportunamente attrezzata per accogliere gli ospiti delle case di riposo malati di coronavirus.

Ora la soluzione è stata ufficialmente confermata.

L’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia, a seguito della seduta del Comitato provinciale per l’emergenza, ha formalizzato nella serata del 27 aprile al Dipartimento nazionale della Protezione civile la richiesta per le autorizzazioni finalizzate alla copertura dei costi relativi alla nave destinata a ospitare pazienti Covid-19 provenienti dalle Case di riposo di Trieste.

La convocazione del Comitato, riunitosi in videconferenza, era stata richiesta dalla stessa Regione al Prefetto di Trieste e Commissario di Governo per il Friuli Venezia Giulia, Valerio Valenti.

Tale prospettiva ha suscitato interrogativi sia per i costi che per l’opportunità.

Voci critiche si sono levate da parte di alcuni consiglieri regionali di opposizione, che avevano fatto osservare come i malati potevano essere trasferiti negli alberghi.

Il consigliere Furio Honsell (Open Sinistra FVG) ha diffuso un comunicato, annunciando un’interrogazione alla Giunta durante l’assemblea consiliare che si svolgerà in forma telematica il prossimo mercoledì 29 aprile.

“Apprendo oggi dalla stampa – scrive Honsell – che l’ipotesi della nave ospedale per il trasferimento di circa 150 pazienti positivi al Covid 19 risulta ancora in piedi. Sono ormai passati circa una decina di giorni da quando si è scoperto, sempre dalla stampa, dell’esistenza di questa possibilità e da allora, nonostante le numerose sollecitazioni giunte all’Assessore Riccardi, noi Consiglieri regionali non abbiamo ricevuto alcun chiarimento in proposito”.

“Non nascondo di essere piuttosto preoccupato da una tale ipotesi – prosegue il consigliere -. Tutti ricordiamo come furono proprio le navi, a causa di sistemi di ventilazione poco adatti a gestire virus, a costituire i primi tragici focolai dell’epidemia”.

“Il totale silenzio ufficiale da parte dell’Amministrazione regionale e dell’Assessore Riccardi circa questa situazione e non rispondere prontamente alle perplessità (che condivido totalmente) esposte dai miei colleghi all’Assessore trovo sia una mancanza di rispetto del ruolo che ricopriamo. Forse Riccardi dimentica che sediamo in Consiglio Regionale in rappresentanza di una parte di cittadini e che è nel loro interesse che agiamo e chiediamo delucidazioni.”

“Soprattutto in questo momento di profonda emergenza – continua Honsell – in cui i cittadini vivono con la costante preoccupazione per la loro salute e quella dei loro cari, è necessario dare risposte chiare e specifiche. Qui invece si sceglie di celarsi dietro a lunghi silenzi con il rischio di alimentare maggiormente le preoccupazioni dei nostri corregionali, oltre ad incorrere nel rischio che vengano diffuse notizie non verificate come sta succedendo in questi giorni proprio sul tema della nave ospedale.”

Conclude quindi il Consigliere regionale “Confido nel fatto che mercoledì, durante la seduta del Consiglio Regionale, l’Assessore darà risposta a tutte le perplessità emerse da questa vicenda e soprattutto dia a tutti noi le garanzie che i trasferimenti di persone potenzialmente positive sia gestito in modo da garantire loro assoluta sicurezza, ricevendo cure adeguate e non correndo rischi peggiori.”

Da parte sua il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai, sostiene che “manca la trasparenza nella scelta della cosiddetta nave-lazzaretto a Trieste. La Giunta regionale non ha mai spiegato tale scelta e ora emergono dubbi anche sulle tempistiche per la ricerca del personale che opererà sull’imbarcazione”.

“Ha ragione il presidente Fedriga quando dice che le scelte si devono basare su motivazioni tecniche portate da specialisti – prosegue Ussai -. Chiediamo però di conoscere quali siano questi professionisti e le indicazioni per le quali si è preferito optare per la nave piuttosto che per gli alberghi”.

“Ma c’è un altro aspetto, emerso dalla stampa, che richiede un chiarimento da parte dell’amministrazione regionale – conclude il consigliere M5S -. Ci sarebbe, infatti, un avviso della cooperativa che fornirà in personale per la struttura, datato 17 aprile, con cinque giorni di anticipo rispetto alla manifestazione di interesse pubblicata dall’ASUGI. Il tutto mentre la decisione definitiva sulla nave-Covid dovrebbe arrivare oggi (Lunedì 27 aprile, ndr) nella riunione del Comitato provinciale di emergenza”.

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