Confindustria e sindacati si confrontano sulle misure per fronteggiare l’emergenza

Udine – Le Segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL, nella sede di palazzo Torriani, hanno incontrato la presidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli, e il direttore generale dell’Associazione, Michele Nencioni.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato Natalino Giacomini, segretario generale Cgil della provincia di Udine, Renata Della Ricca, referente dell’Ast Cisl Udinese e Bassa Friulana, Maurilio Venuti, Ast Cisl Alto Friuli, e Luigi Oddo della segreteria territoriale Uil Udine, è stata elaborata un’analisi sull’impatto che l’emergenza sanitaria collegata al coronavirus sta producendo sulle aziende e sul territorio.

Nell’ambito del confronto, tutti hanno convenuto sulla necessità di attenersi alle misure disposte da decreti e ordinanze governative per limitare la portata del contagio e sulla necessità di adottare in tutte le attività industriali procedure sanitarie e organizzative coerenti con tali misure.

È auspicabile, per la tutela del lavoratore e della continuità produttiva, la definizione di procedure standard comuni, da parte delle autorità competenti. Per supportare tale percorso, le imprese possono contare su un servizio ad hoc messo in campo da Confindustria Udine in stretto raccordo con la task force di Confindustria nazionale.

Le organizzazioni sindacali e Confindustria Udine hanno confermato l’interesse reciproco a collaborare per promuovere interventi di prevenzione all’interno delle imprese, sempre avendo a riferimento le autorità competenti, anche attraverso il coinvolgimento e la condivisione con le RSU.

Oltre alle principali procedure da adottare per evitare la diffusione del COVID-19, così come indicato dall’ultimo DPCM emanato, insieme le parti invitano ad adottare, ove applicabili, ulteriori buone prassi come di seguito:

– Smart working;
– Flessibilità oraria, PAR aggiuntivi, prassi solidali: a sostegno delle famiglie con minori sotto i 14 anni;
– Concessione di periodi di aspettativa se richiesti;
– Utilizzi consapevoli degli spazi promiscui.

Le Segreterie sindacali e Confindustria Udine hanno inoltre condiviso la necessità di individuare al più presto i provvedimenti necessari, in termini di ammortizzatori sociali e sostegno alle imprese, per scongiurare pesanti ricadute sulla sostenibilità dell’attività d’impresa, sul reddito dei lavoratori e sull’economia della nostra regione.

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