“Fantasy” di Kukla vince il Premio Trieste per il miglior lungometraggio al 37^Trieste Film Festival – Tutti i premiati

Trieste,  – È “Fantasy” della slovena Kukla il vincitore del Premio Trieste al miglior lungometraggio alla 37a edizione del Trieste Film Festival, un viaggio di tre ragazze ribelli poco più che ventenni, che esplora le complessità del genere, del desiderio e della scoperta di sé, dall’incontro con una donna transgender – girato in parte a Trieste nel quartiere di Rozzol Melara.

“Si è  conclusa un’altra edizione speciale del TFF, dove si sono potuti  incontrare più di 150 ospiti da 36 Paesi, voci e volti provenienti dall’Europa e dal mondo, protagonisti in oltre 150 film, oltre 100 studenti ospitati a Trieste per Academy e Journalism Lab, senza dimenticare gli oltre 700 professionisti dell’industria cinematografica intervenuti a When East Meets West, lungo nove giorni meravigliosi. – dichiarano Monica Goti, presidente dell’associazione organizzatrice Alpe Adria Cinema, e Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival – Ancora una volta il pubblico triestino e internazionale, dai più giovani ai tanti appassionati di cinema che ci seguono, ha riempito le sale: ogni anno aumentano i titoli che i nostri spettatori possono vedere qui per primi, film che arriveranno presto nelle sale italiane, grazie alle distribuzioni nazionali che hanno accolto il nostro invito. Grazie a chi ci ha seguito da vicino e lontano, a tutto lo staff, a chi ha contribuito a rendere possibile tutti gli eventi del festival. Alla prossima edizione!”

Il Premio Trieste (euro 5.000) assegnato dalla giuria composta da Rebecca De Pas, Reta Guetg e Mariëtte Rissenbeek è stato assegnato a “FANTASY” (Slovenia, Macedonia del Nord, 2025) con la seguente motivazione: “Un film che intreccia realtà e fantasia con leggerezza e vivacità, che racconta una storia che trasporta il pubblico. Con accuratezza, rispetto ed empatia, esplora le sfide di essere una giovane donna in un ambiente profondamente tradizionale.”

La giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale per la miglior regia a Vytautas Katkus a “THE VISITOR” (Lituania, Norvegia, Svezia, 2025): “Questo film è un viaggio cinematografico che ci riporta da dove veniamo. Il suo ritmo delicato ci lascia il tempo di vivere le esperienze del protagonista ed esplorare le sue domande sulla vita”.

Il Premio Alpe Adria Cinema al Miglior Documentario in concorso offerto dall’Opificio Neirami (euro 2.500), assegnato dalla giuria composta da Davide Abbatescianni, Vanja Jambrović e Marko Stojiljković, va a “WELDED TOGETHER” di Anastasija Mirošničenko (Francia, Belgio, 2025) con la seguente motivazione: ”Il premio va a una vera e propria lectio cinematografica, capace di raccontare una storia più strana della finzione, abitata da personaggi di straordinaria forza e presenza. Attraverso un approccio documentaristico osservazionale, e realizzato in maniera indipendente senza fondi statali, questo film si impone come un’opera unica, coinvolgente e profondamente toccante. Con questo film, Anastasiya Miroshnichenko si afferma come una nuova voce da seguire con attenzione in futuro”.

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a “ACTIVE VOCABULARY” di Yulia Lokshina (Germania, 2025) con la seguente motivazione: “Yulia Loshkina affronta un’ampia gamma di temi — personali, aneddotici, sociali e universali — che a una prima lettura possono sembrare tra loro scollegati, ma che nel loro insieme compongono il ritratto di una Russia come Stato totalitario persistente, in cui chi detiene il potere ignora il benessere degli altri. La forma del film-saggio consente alla regista di intrecciare questi diversi livelli, mentre l’uso di tecniche sperimentali mantiene costantemente viva l’attenzione dello spettatore.”

Il Premio TSFF Corti (euro 2.000) offerto dalla Fondazione Osiride Brovedani e assegnato dalla giuria composta da Silvia Carobbio, Oana Ghera ed Eléna Laquatra va a “THE SPECTACLE” di Bálint Kenyeres (Ungheria, Francia, 2025) con la seguente motivazione: “Un miracolo silenzioso in una comunità Rom isolata apre una riflessione sulla visibilità e sull’incredulità, in un mondo dove la tecnologia ha spezzato il legame ontologico tra immagine e realtà. Ispirandosi al senso di magia proprio del cinema degli albori, il regista non spiega il meraviglioso, ma lo crea, inquadratura dopo inquadratura. Mettendo a nudo l’eccezionale, il film ricorda che il cinema può ancora farci credere. Vedere diventa così un fragile atto di attenzione verso le vite che restano ai margini dello sguardo”.

La giuria ha assegnato la menzione speciale a “THE ROAD HOME” di Marian Fărcuț (Romania, 2025) con la seguente motivazione: “Due solitudini si incontrano e una bizzarra odissea attraverso la Transilvania rurale prende forma, mettendo a nudo le contraddizioni dell’esistenza. Pur raccontando specificità della minoranza ungherese in Romania, il film trascende il proprio perimetro geografico e storico, trasformando una condizione locale in un’esperienza universale: quella di chi vive ai margini, sospeso tra identità, confini e silenzi”.

Tra i film presentati in concorso, il pubblico del Trieste Film Festival ha decretato vincitori dei Premi del Pubblico:

Miglior Lungometraggio:”BRAT” di Maciej Sobieszczański (Polonia, 2025); Miglior Documentario:”MILITANTROPOS” di Yelizaveta Smith, Alina Gorlova, Simon Mozgovyi (Tabor Collective / Collettivo Tabor) – (Ucraina, Austria, Francia, 2025); Miglior Cortometraggio: “FOUND&LOST” di Reza Rasouli (Austria, 2025)

Tutte le informazioni sul sito www.triestefilmfestival.it

 

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