Il Consiglio incontra i sindaci sulla questione degli ospedali e punti nascita di Latisana e Palmanova

“Un incontro molto costruttivo e un significativo momento di confronto tra sindaci e consiglieri regionali, che hanno pari dignità nel rappresentare il territorio e le istanze delle singole comunità, su un tema così importante come quello della programmazione sanitaria regionale e della tutela della salute della collettività”.

Così il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin che insieme al presidente della Giunta regionale Massimiliano Fedriga, l’assessore Riccardo Riccardi, i due vicepresidenti dell’Assemblea Russo e Mazzolini, i capigruppo, il presidente e i componenti della III Commissione consiliare, ha ricevuto una delegazione di sindaci del territorio.

Il sindaco Vincenzo Martines di Palmanova, Luca Fanotto di Lignano e Daniele Galizio di Latisana sono giunti nella sede di piazza Oberdan per approfondire i contenuti dell’emendamento alla legge Omnibus che prevede la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Palmanova e la riapertura di quello di Latisana e dell’ordine del giorno che impegna la Giunta a potenziare e prevedere nuove funzioni per l’ospedale di Palmanova nel contesto della generale programmazione sanitaria regionale.

Il sindaco Martines è intervenuto criticando metodo e merito dell’emendamento che chiude il punto nascita di Palmanova “che registra – riferisce – una media annuale di 800 nati”. Quanto ai contenuti dell’ordine del giorno, la richiesta è stata quella che anche le future funzioni dell’ospedale vengano messe in norma, per una questione di equità e di rispetto dei territori. I sindaci di Lignano e Latisana, esprimendo soddisfazione per la decisione presa hanno ricordato che l’ospedale di Latisana serve un’area turistica che tocca i dieci milioni di presenze, elemento non trascurabile nell’organizzazione sanitaria del territorio che necessità di adeguate strutture anche in ambito dell’area emergenza-urgenza.

Primo a intervenire tra i consiglieri è stato Furio Honsell (Open Sinistra FVG), il quale ha definito quella discussa, una materia troppo complessa per essere affrontata durante la sospensione dei lavori d’Aula. Osservando come l’emendamento in questione sia di fatto sfuggito al confronto nella competente Commissione consiliare, Honsell ne ha chiesto il ritiro invitando a discuterne con consapevolezza e nei tempi opportuni.

A chiedere il ritiro del provvedimento è stato anche il consigliere Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia) che ha manifestato un forte imbarazzo nel constatare le diverse posizioni dei sindaci, anche contrapposte, su un tema che avrebbe meritato ulteriori approfondimenti.

Critico e favorevole al ritiro dell’emendamento anche il consigliere Sergio Bolzonello (Pd) che ha ricordato come la Omnibus sia nata come una legge tecnica che non prevedeva “colpi di mano” e argomenti così pregnanti, in grado di stravolgere interi territori.

Tiziano Centis (Cittadini) ha richiesto dati e numeri in grado di confermare la validità della scelta, facendo riferimento in particolare al numero di nati nelle aree di Latisana, Lignano e Bibione, valutando opportuno un ritiro dell’emendamento per compiere ulteriori approfondimenti.

Mauro Bordin (Lega) ha ricordato che quando si parla di punto nascita si fa riferimento anche all’emergenza urgenza pediatrica, servizio necessario in un’area turistica che supera i dieci milioni di presenze. La decisione assunta, secondo l’esponente della Lega, è stata presa a seguito di attente valutazioni dalla Giunta. La politica – ha aggiunto – ha il dovere di fare programmazione, di prendere decisioni e di assumersi la responsabilità delle scelte.

Mauro Di Bert (Progetto FVG/Ar) condividendo la decisione dell’Esecutivo si è dichiarato favorevole al fatto che le nuove funzioni dell’ospedale di Palmanova vengano inserite in un documento normativo per restituire pari dignità ai due territori.

D’accordo anche Andrea Ussai (M5S), anche se – ha precisato – in materia di sanità avrebbe auspicato una programmazione in un’ottica complessiva. Ussai ha quindi aggiunto di non condividere il metodo ma il merito delle decisioni assunte, anche in considerazione del fatto che da parte della Giunta è stata segnalata un’urgenza, legata alla sicurezza e alla tutela della salute dei cittadini.

A chiudere gli interventi Alessandro Basso (FdI), favorevole all’emendamento che nasce dalla necessità di dover procedere velocemente alla luce della situazione attuale dei due nosocomi. La politica deve assumersi la responsabilità di decidere e positivo è per Basso l’aver individuato una nuova identità e autonomia dell’ospedale di Palmanova.

Le conclusioni sono state affidate all’assessore Riccardi e al presidente Fedriga, che hanno ricordato come l’urgenza di questo provvedimento sia nata proprio dalla situazione segnalata dagli operatori e ritenuta dai tecnici a rischio sotto il profilo della sicurezza sanitaria.

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