Il progetto “Un Cinema per Amico” di Trieste premiato dalla Federazione Alzheimer Italia
Trieste – Il premio nazionale “Realtà Inclusive” 2026 della Federazione Alzheimer Italia approda ufficialmente a Trieste. Il riconoscimento, assegnato nei giorni scorsi a Bari alla Fondazione de Banfield e a La Cappella Underground per il progetto “Un Cinema per Amico”, è stato presentato negli spazi del Cinema Ariston, sede della rassegna.
All’incontro hanno partecipato anche Casa del Cinema Trieste e il presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, istituzione che sostiene l’iniziativa.
A consegnare simbolicamente il premio alla città sono stati Rosanna Palmeri e Luca Luisa, che avevano ritirato il riconoscimento durante il congresso nazionale della Federazione Alzheimer Italia. Il premio valorizza le esperienze sviluppate nell’ambito delle Dementia Friendly Community e premia i progetti maggiormente in grado di favorire inclusione, partecipazione e qualità della vita delle persone con demenza e delle loro famiglie.
«Questo progetto si inserisce in un percorso più ampio che la Fondazione de Banfield porta avanti da anni per consentire alle persone con demenza o malattia di Alzheimer di continuare a vivere una vita attiva, partecipando alle attività quotidiane e culturali della comunità», ha spiegato il presidente della Fondazione, Massimo Simeon.
Nel corso degli anni la Fondazione ha promosso percorsi di accessibilità in diversi luoghi del territorio, dai musei ai supermercati, fino al Cinema Ariston, diventato il primo cinema Dementia Friendly d’Italia. Tra le esperienze avviate ci sono il Museo Carà, il Museo del Mare e il progetto della “spesa gentile” nelle cooperative Coop Alleanza 3.0 del territorio triestino.
A sottolineare il valore della rete costruita attorno all’iniziativa è stata anche Mariella Magistri De Francesco, vicepresidente della Fondazione e presidente di Casa del Cinema Trieste. Magistri De Francesco ha ricordato il percorso di accessibilità avviato all’interno del sistema della Casa del Cinema, dal Teatro Miela al Cinema Ariston, fino alle passeggiate cinematografiche Set Discover.
Durante la conferenza stampa è stato tracciato anche un primo bilancio dell’edizione 2026 di “Un Cinema per Amico”, che proseguirà fino al 13 giugno. Il progetto si articola in sei “proiezioni morbide”, dedicate a persone con difficoltà cognitive, caregiver e cittadini, in un ambiente pensato per favorire serenità e socialità.
Rosanna Palmeri, responsabile di CasaViola, la struttura della Fondazione de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, ha spiegato che il format nasce nei Paesi anglosassoni ed è stato riproposto a Trieste dopo una prima esperienza pilota avviata nel 2023, con l’obiettivo di contrastare l’isolamento che spesso accompagna la malattia.
I dati raccolti confermano l’interesse per l’iniziativa: sono già oltre 320 le presenze registrate e i questionari compilati dai partecipanti evidenziano un elevato gradimento. Il pubblico comprende non soltanto persone con demenza e caregiver, ma anche molti cittadini over 65, a conferma dell’impostazione inclusiva del progetto. Tra gli aspetti più apprezzati emergono l’atmosfera rilassata delle proiezioni e i momenti conviviali organizzati negli spazi ristoro del cinema a cura di Elena Giuffrida, titolare di MUG Bakery.
Nel ricostruire il lavoro svolto per la rassegna, Luca Luisa ha spiegato che la selezione cinematografica si ispira ai modelli internazionali delle Dementia Friendly Screenings. La programmazione propone grandi classici popolari, soprattutto commedie e musical tra gli anni Sessanta e Ottanta, scelti per le loro narrazioni semplici e rassicuranti, che richiamano ricordi positivi e offrono momenti di serenità.
Anche il presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento ottenuto dal progetto, sottolineando il valore culturale e sociale dell’iniziativa e il ruolo svolto dal volontariato e dalle associazioni impegnate nell’assistenza alle persone più fragili.
Il premio assegnato dalla Federazione Alzheimer Italia conferma così il rilievo nazionale assunto da Trieste nel campo dell’inclusione sociale e delle esperienze culturali dedicate alle persone con demenza, attraverso un percorso che utilizza il cinema come occasione di incontro, relazione e partecipazione aperta alla comunità.

