“Il Gazzettino” ha compiuto 130 anni, festa a Venezia con il presidente della Repubblica

Venezia – Il 22 settembre a Palazzo Ducale, a Venezia, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quotidiano “Il Gazzettino” ha celebrato i suoi 130 anni di vita. Non solo ricordo ma anche uno sguardo sul nuovo.

Infatti è stata presentata la nuova veste del quotidiano, rinnovato nel formato e nella grafica, tutta a colori, e nei contenuti.

A fare gli onori di casa, con il direttore Roberto Papetti, l’editore Francesco Gaetano Caltagirone e la presidente de Il Gazzettino Azzurra Caltagirone.

È seguito un confronto tra Romano Prodi e Ilvo Diamanti su “Oltre la crisi, dialoghi sul Nordest” e una tavola rotonda sulla storia del quotidiano, con Federica Pellegrini, Carlo Nordio e Arrigo Cipriani.

Il Gazzettino fu fondato a Venezia nel 1887 da Gianpietro Talamini (1845-1934). Aveva come sottotitolo “Giornale della democrazia veneta”. Talamini, cadorino, diresse il giornale quasi per mezzo secolo.

Cresciuto a contatto degli ideali risorgimentali, politicamente era un progressista radicale ed anticlericale. L’intuizione di Talamini fu quella di puntare su un pubblico popolare, non abituato a comprare i giornali.

Per battere la numerosa concorrenza decise di adottare un formato più piccolo e un costo dimezzato (2 centesimi per Venezia e 3 per la terraferma, contro i 5 degli altri quotidiani).

Gli argomenti privilegiavano la cronaca locale, soprattutto nera e giudiziaria. Furono i resoconti dettagliatissimi dei processi per alcuni clamorosi fatti di sangue avvenuti nella regione a far decollare le vendite del giornale. Famose le cronache dei processi, in cui “Il Gazzettino” riportava il dibattimento battuta per battuta.

 

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