Inaugurato il punto nascita di Latisana, nodo della discordia della sanità della Bassa Friulana

Latisana (Ud) – “Oggi, con la riattivazione del punto nascita di Latisana, non ci sono sconfitti o vincitori perché entrambe le strutture di Latisana e Palmanova vincono: l’obiettivo è, infatti, quello di garantire un’organizzazione in grado di rispondere alle esigenze di salute delle persone e per farlo le scelte sono necessarie”. Così il vicegovernatore e assessore alla salute, Riccardo Riccardi, al taglio del nastro del punto nascita di Latisana, riattivato dopo 3 anni di sospensione.

La cerimonia si è svolta nella mattinata di lunedì 29 luglio.

Nel frattempo, fuori dalla struttura era in corso una protesta silenziosa per esprimere il dissenso sulla chiusura del punto nascita di Palmanova a favore di Latisana.

Oltre a mamme e papà, semplici cittadini, erano presenti diversi amministratori del territorio in rappresentanza dei comuni di Palmanova, Bagnaria Arsa, Torviscosa, Ruda, Romans d’Isonzo, Terzo d’Aquileia, Bicinicco, Aiello del Friuli, Campolongo Tapogliano.

Le ragioni della Regione e quelle dei palmarini

Mentre Riccardi ha sottolineato la necessità di differenziare il mandato delle due strutture, Latisana dedicata all’attività chirurgica urgente e Palmanova con un’organizzazione più qualificata sotto il profilo dell’attività programmata, l’assessore del Comune di Palmanova Luca Piani ha affermato che “oggi è un triste giorno, non solo per Palmanova, ma anche per tutta la Bassa Friulana. Si chiude un reparto da sempre presente in questo Ospedale e si toglie un servizio basilare ai cittadini”.

“La politica regionale – ha proseguito l’assessore palmarino – sceglie di trasferire un Punto Nascita che ha quasi 800 parti all’anno, il solo che cresce in FVG, per riaprirne uno che non raggiungerà i limiti di legge, affermandosi ben sotto ai 400 nati: unico caso in Italia. Dove sono gli stessi medici a chiedere di chiudere i Punti Nascita con pochi casi (sotto ai 500), il Presidente Massimiliano Fedriga, l’assessore alla salute Riccardo Riccardi e tutta la maggioranza del Consiglio Regionale decidono, come politici, di fare il contrario, andando contro il giudizio degli operatori sanitari e le richieste delle mamme”.

All’inaugurazione accanto a Riccardi erano invece presenti i sindaci di Latisana, Lignano Sabbiadoro e Palazzolo dello Stella (Daniele Galizio, Luca Fanotto, Franco D’Altilia).

Sono intervenuti anche il vice commissario straordinario dell’Azienda sanitaria n.2 Bassa friulana-isontina e direttore medico dell’ospedale di Latisana e Palmanova Daniele Trentin, i consiglieri regionali Mauro Bordin e Maddalena Spagnolo.

“Negli ultimi anni abbiamo assistito alla fuga dei cittadini, residenti nella Bassa friulana, dalle strutture di Latisana e Palmanova: 1 su 3 ha scelto, per la propria salute, altri presidi in regione o fuori” ha affermato Riccardi, ribadendo la necessità e l’impegno di lavorare affinché i cittadini utilizzino questi ospedali.

Il vicegovernatore ha richiamato la scelta, indicata nella riforma, di costruire un rapporto importante fra hub e spoke rimarcando l’importanza di valorizzare gli ospedali minori dando loro una vocazione forte correlata all’hub di Udine.

“Il tutto dappertutto e sotto casa non funziona – ha chiarito Riccardi -, non garantisce prestazioni di qualità e sicurezza; oggi quello che serve è poter contare su strutture ospedaliere qualificate in grado di garantire la salute pubblica”.

“Noi non molliamo – ha ribadito invece Piani. La nostra lotta non finisce qui. A tutti coloro che erano oggi presenti, a tutti coloro che leggeranno i giornali o seguono, anche da casa, le vicende, dico di tenere duro e di non arrendersi, come noi non ci arrenderemo. Anzi, ci rivedremo presto per festeggiare la riapertura del Punto Nascita di Palmanova”.

“Alla politica regionale mandiamo un messaggio chiaro, che arriva da un’intero territorio: questa scelta indifendibile e incomprensibile sarà ricordata per sempre da tutta la Bassa Friulana. I cittadini non crederanno mai alle vostre promesse su Facebook o a qualche slide: pretendiamo la modifica della legge per scrivere nero su bianco tutto quello che è stato promesso per l’Ospedale di Palmanova”.

Le caratteristiche del Punto nascita

Ad illustrare il reparto è stato Daniele Trentin che ha ricordato come “dopo tre anni, Latisana ha di nuovo il punto nascita. La squadra di professionisti è la stessa di Palmanova: la struttura operativa agisce infatti su due sedi con i medesimi professionisti e siamo convinti che continuerà ad operare al meglio – ha aggiunto, ricordando la necessità di offrire servizi di qualità laddove servono e l’opportunità del piano di razionalizzazione messo in atto dalla Regione volto a garantire sicurezza e specializzazione.

Il punto nascita prevede al terzo piano le degenze dell’ostetricia e della pediatria che possono contare rispettivamente su 17 e 12 posti letto. Al secondo piano si trova il blocco parto con due sale parto, una vasca per il travaglio, una sala operatoria e una post partum. L’intero blocco parto è adiacente al blocco operatorio per garantire sicurezza e funzionalità, in meno di un minuto in caso di necessità l’anestesista è pronto ad intervenire. La struttura prevede al primo piano la piastra ambulatoriale con gli ambulatori dell’ostetricia e della ginecologia.

Sempre oggi a Latisana è stato firmato il decreto di attivazione della procedura per il bando per individuare il primario della struttura operativa complessa (Soc) di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Palmanova: “uno degli esempi concreti che rappresenta la volontà dell’amministrazione regionale di non chiudere, ma anzi di potenziare, il presidio ospedaliero del palmarino” ha detto Riccardi. Con questo bando salgono a tre gli avvisi con cui reperire entro l’anno i direttori, fra questi vi sono anche quelli di oncologia e riabilitazione di Gorizia e Monfalcone.

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