La Giunta: “I due ospedali di Palmanova e Latisana non sono in discussione, ma devono sviluppare specificità forti”

Palmanova – Del destino della sanità nella Bassa Friulana si è parlato martedì 22 gennaio in una seduta straordinaria e aperta del Consiglio Comunale di Palmanova, a cui ha partecipato anche il Vice Presidente della Giunta Regionale, Riccardo Riccardi.

Assieme a lui anche i Commissari straordinari dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, Antonio Poggiana, e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, Giuseppe Tonutti e numerosi sindaci del territorio.

L’ordine del giorno, presentato da maggioranza e opposizione, era dedicato alle “Prospettive della sede ospedaliera di Palmanova e futuro del suo Punto nascita”.

Il Consiglio Comunale unito ha chiesto all’assessore di mantere alta l’attenzione sulla fase di riordino dell’organizzazione della rete ospedaliera che preveda per l’ospedale spoke di Palmanova-Latisana un’organizzazione interna strutturata per garantire l’attività programmata e urgente, aree ad alta integrazione ospedale-territorio dedicate alla gestione della cronicità/fragilità e dell’urgenza territoriale, collegamenti in rete fra loro e con l’hub in senso bidirezionale, con definizione di specifiche competenze e la loro qualificazione come punti riferimento per il territorio per i bisogni di assistenza di primo livello che con richiedano competenze o tecnologie presenti negli hub.

Nel corso della seduta straordinaria, alla quale ha partecipato anche il sindaco di Latisana, il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, ha espresso i timori per il nuovo assetto conseguente alla soppressione della Ass 2 Isontino-Bassa Friulana e ha chiesto garanzie per tutelare la dignità degli ospedali spoke e che i rapporti tra hub e spoke “siano improntati alla massima trasparenza, definendo con precisione chi fa cosa”.

“L’alta specializzazione rimanga agli hub mentre gli altri ospedali del territorio sappiano essere sempre più vicini ai cittadini” ha detto Martines.

“Siamo qui per chiarire i dubbi che abbiamo sulla riforma e per chiedere garanzie per il territorio e per le persone. Come sindaci, vigileremo su questa riforma. Nostro compito è controllare ma anche fare in modo che questa legge funzioni” ha detto Martines. Quanto al punto nascita, sia nell’ordine del giorno che nel dibattito consiliare la parola d’ordine è stata la necessità di “scongiurare il perpetrarsi di una situazione di incertezza”.

Da parte sua l’assessore Riccardi nel corso della discussione ha affermato: “Non voglio una guerra tra comunità: i due ospedali di Palmanova e Latisana non sono in discussione, ma devono sviluppare specificità forti e occorrerà un lavoro di confronto e scelte di equilibrio per farli lavorare al meglio”.

“Oggi non sarò in grado di prendere una posizione rispetto al futuro – ha aggiunto – ma sia chiaro che non voglio scantonare il tema del punto nascita e non mi voglio lavare le mani, la politica ha il compito di decidere”.

Riccardi ha invitato a un confronto e a un ragionamento “da fare assieme, con la consapevolezza che il sistema regionale della salute non può restare com’è perché sta perdendo attrattività e deve fare i conti con un aumento dei costi che non sempre si riflette in un aumento dei servizi”.

Il vicegovernatore ha però tenuto a rassicure le comunità. “Non voglio si alimenti nessuna preoccupazione perché non c’è intendimento a fare né tagli di spesa né di servizi: gli ospedali continueranno a fare il loro lavoro. Insieme però bisogna immaginare la sanità del futuro e mettere mano alla pianificazione socio sanitaria. Questo è un lavoro che faremo assieme ai professionisti e ai sindaci con lo stesso processo di ascolto che ha caratterizzato la legge per il nuovo assetto della governance che – ha ribadito Riccardi – ha incontrato un ampio consenso”.

Sulla questione del punto nascita a margine del Consiglio, Riccardi ha ribadito che il patrimonio più importante da garantire è la sicurezza della salute dei cittadini e “la sicurezza – ha affermato il vicegovernatore – è legata alla casistica, al numero dei casi trattati che aumentano la professionalità del corpo medico, obiettivo al quale dobbiamo guardare”.

Un riassetto, però, è necessario, ha indicato Riccardi. “Nel nostro sistema sanitario ci sono quote di spesa importanti che vanno redistribuite e rispetto alle legittime considerazioni che le singole comunità rivendicano dovrà essere compito della politica prendere una decisione: il 31 gennaio andrò a Latisana e ascolterò in Consiglio comunale posizioni differenti a quelle che ho ascoltato questa sera, come è normale visto i sindaci fanno il loro mestiere e difendono gli interessi dei loro territori”.

Strategica, infine, per Riccardi sarà la partita dell’integrazione socio sanitaria, il cui perimetro giocherà i livelli di qualità del Ssr. “Nella Bassa Friulana, forte di un grande passato che ne ha fatto un modello, c’è il cuore della strategia del welfare”.

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