La Regione si attiva per il sostegno alle attività economiche colpite dall’emergenza coronavirus

Trieste – Misure straordinarie e norme specifiche, studiate per affrontare le criticità legate all’impatto che il coronavirus sta avendo sull’economia del Friuli Venezia Giulia, saranno avviate dalla Regione con SviluppoImpresa, disegno di legge che approderà in Consiglio regionale nei primi giorni di marzo.

Lo ha annunciato il governatore del Fvg che martedì 25 febbraio a Trieste, assieme al vicegovernatore e agli assessori al Lavoro e alle Risorse agroalimentari, ha incontrato i rappresentanti regionali delle categorie produttive e le organizzazioni sindacali proprio per una valutazione comune sulle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza attuale.

Parallelamente il governatore ha riferito di aver richiesto nella riunione del comitato dei ministri e dei presidenti di regione, un intervento deciso e urgente da parte del Governo affinché disponga misure nazionali di carattere straordinario anche in Friuli Venezia Giulia a sostegno di tutti i settori che registrano primi segnali di crisi, come ad esempio il turismo con il comparto alberghiero che segna fino all’80% di cancellazioni delle prenotazioni, l’industria che soffre per la mancanza di componentistica in gran parte importata dalla Cina, il commercio e il trasporto delle merci.

Con le categorie produttive e le organizzazioni sindacali la Regione attiverà un tavolo di confronto permanente per valutare e concordare le misure che la Regione intende avviare con il ddl SviluppoImpresa, monitorare in tempo reale le problematiche che riscontrano gli operatori, fornire loro chiarimenti e delucidazioni anche in relazione all’ordinanza che resta in vigore, salvo emergenze, fino a domenica 1 marzo.

Sul fronte lavoro la Regione, con l’avvallo del Governo, intende ricorrere agli ammortizzatori sociali, quali la cassa integrazione in deroga, per sostenere quei settori economici che registrano maggiori difficoltà.

Sempre nell’incontro odierno l’Amministrazione regionale ha ribadito che non esiste in Friuli Venezia Giulia alcun caso di contagio e che le misure adottate sul territorio hanno uno scopo preventivo, vista la vicinanza geografica ad alcuni focolai.

La Regione sta lavorando a pieno regime per tutelare al massimo la salute dei cittadini, con l’obiettivo, grazie ai controlli sanitari effettuati a livello capillare, di tornare il prima possibile alla normalità.

Sul fronte turistico l’assessore regionale competente ha rimarcato il continuo e costante impegno di PromoTurismoFVG ad adottare tutte le misure precauzionali adeguate per affrontare la situazione straordinaria, tutelando i turisti e preservando allo stesso tempo le attività compatibili con le ordinanze diramate.

Tutti i poli sciistici del Friuli Venezia Giulia sono aperti e il personale addetto garantisce quotidianamente l’igienizzazione delle cabinovie. Viene, inoltre, confermata anche la presenza delle Nazionali maschili di sci alpino, italiana e slovena, sulle piste di Tarvisio e Sella Nevea per gli allenamenti.

La presidente di Federalberghi Fvg, Paola Schneider, intervenuta all’incontro, ha manifestato le forti preoccupazioni della categoria:  “Siamo quasi sull’orlo del collasso. Il turismo ha subito cancellazioni dall’80 per le città fino al 95% in montagna. E anche Trieste sta avendo dei grossi problemi già in vista dell’estate”.

“Per quanto riguarda la montagna – ha sottolineato Schneider – siamo sul disastro e il 29 febbraio chiuderanno moltissimi alberghi in tutta l’area montana proprio perché non c’è più gente”. È emergenza anche dal punto di vista delle presenze straniere. “Anche tutto il turismo dell’Est sta venendo meno, perché”, spiega, nei Paesi di origine al ritorno “viene richiesto di compiere un periodo di quarantena”.

Al presidente Fedriga, conclude, “abbiamo chiesto di potere aprire un tavolo di crisi proprio per la montagna”.

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