L’astronauta Paolo Nespoli a ESOF 2020: abitare su Marte? Perché no!

Trieste – Una missione su Marte senza bandiere, ma fatta nel nome dell’intera umanità: è quello che sogna Paolo Nespoli, l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ospite dello EuroScience Open Forum (Esof) di Trieste, in occasione di una conferenza organizzata da Altec sulla missione europea Exomars.

“Se dovessimo scoprire che su Marte c’era vita – ha detto Nespoli all’agenzia ANSA – significherebbe che non siamo soli nell’Universo e la prova arriverebbe da un pianeta che in termini di distanze spaziali è il nostro vicino di pianerottolo. Vorrebbe dire a maggior ragione che nel resto della ‘città’ potrebbe esserci qualcun altro”.

Arrivare su Marte è una sfida che l’Europa ha deciso di cogliere con Exomars, il cui lancio è previsto per settembre 2022.

“È una missione complessa con obiettivi molto interessanti. Sono orgoglioso che l’Esa e attraverso di essa, le agenzie spaziali nazionali, stiano mettendo risorse per questo obiettivo. Allo stesso tempo, però, penso che dovremmo fare di più e metterci insieme a livello mondiale per organizzare una missione tutti insieme, nel nome dell’intera umanità e non di singoli Paesi. Non dobbiamo seguire una competizione distruttiva, ma costruttiva, nel segno della cooperazione”.

Chi è Paolo Nespoli

Nato a Milano il 6 aprile del 1957, laureato in ingegneria aerospaziale e ingegneria meccanica, è selezionato nel 1998 dall’Agenzia Spaziale Italiana. La sua prima missione, anche questa dell’ASI, la STS-120 chiamata Esperia, ha inizio nell’ottobre del 2007 e l’obiettivo di trasportare e collocare sulla ISS il Nodo-2 realizzato in Italia.

Successivamente è il primo astronauta italiano a partecipare ad una missione di lunga durata. La missione, dell’Agenzia Spaziale Europea, è denominata MAGISSTRA e prende il via a bordo della Soyuz TMA-20 nel dicembre del 2010.

Tornato nello spazio nel 2017 per una missione di lunga durata dell’ASI, chiamata VITA, sempre a bordo della Soyuz MS-09, con i suoi 313 giorni, 02 ore e 36 minuti di permanenza nello spazio è, al momento, il più longevo nello spazio per permanenza a livello europeo.

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