Manifestazione delle “sardine” a Monfalcone, migliaia in piazza della Repubblica

Monfalcone – Sabato 30 novembre, giornata delle manifestazioni delle “sardine” da Napoli a Firenze, in Friuli Venezia Giulia è stata Monfalcone la protagonista del movimento di protesta.

“Siamo cittadini normali, – dichiarano gli aderenti al movimento – lavoratori, pensionati e studenti che si ritrovano in piazza per arginare la deriva verso la quale sta andando l’Italia seguendo alcuni politici”.

Come si legge nella pagina Facebook “6000 sardine FVG”, obiettivo dell’appuntamento era “sostenere un altro Friuli Venezia Giulia, un’altra Italia che crede nell’uguaglianza, nel rispetto, nell’inclusione, un Fvg che non odia ma tollera, che non esclude ma include”.

“Monfalcone è la nostra Bologna perduta ed è da qui che inizia il nostro insieme , da una città industriale e multietnica, da sempre aperta ed inclusiva, oggi simbolo politico ed amministrativo delle politiche divisive e discriminatorie dettate da chi ha paura delle diversità, di chi è contro e non pro nei fatti, oltre che a parole”.

La bella piazza della Repubblica di Monfalcone si è riempita di manifestanti con cartelli a forma di pesci di tutti i colori e dimensioni e nessuna bandiera di partito, secondo lo stile del movimento che si definisce “politico ma non partitico”.

Le reazioni dei partiti politici

“Guardo con grande simpatia e fiducia al movimento delle “Sardine” – scrive Furio Honsell di Open Sinistra FVG in una nota – che ha consentito un nuovo protagonismo della società civile nell’ambito del centrosinistra e che si affianca alle iniziative di mobilitazione promosse da “Non una di Meno”, all’attivismo dei ragazzi e delle ragazze di Fridays for Future e a tante altre mobilitazioni spontanee in giro per l’Italia come risposta democratica alle politiche regressive e reazionarie della destra”.

“L’esperienza del passato insegna che l’errore più grande che si possa fare in questa fase sarebbe il sostituire la vitalità della società con il protagonismo delle forze politiche organizzate, con il tentativo di intestarsi movimenti che hanno il pregio di essere liberi e spontanei.

Per questa ragione oggi non sono a Monfalcone: non per distanza verso il nuovo ma, al contrario, per il desiderio che questa manifestazione sia a tutti gli effetti l’espressione di energie nuove con le quali Intendo da domani dialogare e confrontarmi”.

Presente invece in piazza il PD con il segretario Cristiano Shaurli: “A Monfalcone – fa sapere Shaurli in un comunicato stampa – abbiamo visto una bella piazza, che senza polemiche ha proposto una visione positiva della società e dello stare assieme. Non dimentichiamo però che le ‘sardine’ interrogano la politica, che ha il dovere di ascoltare questa energia, in tutta Italia e adesso anche nella nostra regione”.

“Siamo venuti – spiega Shaurli – semplicemente perché era giusto e doveroso esserci, da cittadini insieme ai tanti cittadini che si automobilitano. Davvero fuori strada chi a destra parla di movimento eterodiretto. Evidentemente non hanno visto e e nemmeno ascoltato le tante persone fra cui moltissimi giovani che sono scese in piazza a Monfalcone come in tutta Italia”.

Il sindaco Anna Cisint
Così su Facebook il sindaco di Monfalcone Anna Cisint: “Scusate ma le sardine non dovevano essere prima 12 mila, poi 6 mila?? Alla fine però si son presentate nemmeno 2,5 mila… Per tutta la regione mi pare un flop terribile”.
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