Massimo Giordano è il nuovo direttore della Confcommercio regionale

Pordenone – È Massimo Giordano, attuale direttore di Ascom Pordenone, il nuovo direttore regionale di Confcommercio Fvg. Subentra a Guido Fantini di Udine.

Il cambio della guardia è avvenuto nella recente assemblea di categoria svoltasi a Pordenone, dove si è anche concluso il mandato, dopo tre anni, del presidente regionale Alberto Marchiori con la carica assunta dal responsabile di Confcommercio di Udine Giovanni Da Pozzo nel rispetto della rotazione delle realtà provinciali.

L’esperienza professionale di Giordano comincia nel 2002 quando diventa a soli 29 anni il più giovane direttore d’Italia nel sistema Confcommercio nazionale assumendo l’incarico nella struttura associativa di Gorizia. Sotto la guida dell’allora assessore alle attività produttive, Enrico Bertossi, viene nominato a far parte della commissione chiamata ad esprimere pareri sullo sviluppo di  nuove strutture commerciali in Friuli Venezia Giulia.

Nel 2008 prosegue la sua carriera all’Ascom-Confcommercio di Pordenone, prima come vicedirettore responsabile dell’area sindacale e, nel 2010, con incarico di direttore generale e amministratore delegato della società Terziaria Cat (braccio operativo della struttura provinciale di categoria che riunisce circa 3mila associati).

La sua professionalità si è sviluppata, in modo particolare, sui temi legati alla rigenerazione dei centri storici/urbani e all’innovazione tecnologica fornita alle imprese. Per questo è stato nominato dalla Confcommercio in diversi comitati nazionali di ricerca e di proposte legislative in cui ha divulgato e fatto conoscere  i programmi e le esperienze acquisite nel territorio della Destra Tagliamento, anche grazie alle forti radici con la città di Casarsa e il suo tessuto sociale.

Importante il suo contributo per la creazione del Cat Fvg (Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali) dove si svolge un’intensa attività per l’ammodernamento della rete distributiva a favore delle imprese del terziario.

Oggi in regione esistono oltre 68mila imprese extra agricole, di cui tre quarti, oltre 49mila, operano nel terziario, tra commercio, turismo e servizi.

«Il mio impegno è di continuare con un lavoro di squadra che sta dando risultati importanti – commenta Giordano –. Il terziario assume caratteristiche molto diverse tra Friuli e Venezia Giulia, tra mare e montagna, ma Confcommercio si muove proprio nell’ottica di fare da punto di riferimento per ciascuna impresa, qualunque sia la sua specializzazione».

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