Maturità al via il 18 giugno, in Friuli Venezia Giulia circa 9 mila studenti affrontano la prova
FVG – Conto alla rovescia per l’esame di Stato 2026. Giovedì 18 giugno, alle 8.30, prenderanno il via le prove che coinvolgeranno in Friuli Venezia Giulia circa 9 mila studenti delle scuole superiori, un numero sostanzialmente in linea con quello registrato negli ultimi anni.
La provincia di Udine concentra oltre 4 mila candidati, confermandosi l’area con il maggior numero di maturandi della regione. Gli altri studenti sono distribuiti tra le province di Pordenone, Trieste e Gorizia. A livello nazionale saranno invece 527.607 i candidati chiamati ad affrontare l’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, di cui 513.479 interni e 14.128 esterni, con quasi 14 mila commissioni impegnate nelle operazioni d’esame.
La prima prova scritta, uguale per tutti gli indirizzi di studio, si svolgerà giovedì 18 giugno. Gli studenti potranno scegliere una delle sette tracce predisposte dal Ministero e avranno a disposizione un massimo di sei ore per completare il compito. Non sarà possibile lasciare l’istituto prima che siano trascorse tre ore dall’inizio della prova.
Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova scritta, differenziata in base all’indirizzo frequentato. Al liceo classico, ad esempio, la materia caratterizzante sarà il Latino, mentre allo scientifico gli studenti si confronteranno con la Matematica.
I colloqui orali inizieranno dopo la correzione degli elaborati scritti. Le date saranno stabilite autonomamente dalle singole commissioni, ma non potranno essere fissate prima che siano trascorsi almeno due giorni dalla conclusione delle prove scritte.
Per le scuole con lingua d’insegnamento slovena delle province di Trieste e Gorizia è prevista inoltre una prova specifica di lingua slovena, programmata per il 25 giugno.
Tra gli aspetti che caratterizzano la sessione 2026 c’è il maggior rilievo attribuito al Curriculum dello studente, che potrà essere utilizzato durante il colloquio per valorizzare il percorso scolastico e le esperienze maturate negli anni.
Novità anche nell’organizzazione dell’esame orale. Viene infatti superato il tradizionale spunto iniziale proposto dalla commissione. Il colloquio si aprirà con una riflessione personale del candidato sul proprio percorso formativo, eventualmente supportata dagli elementi contenuti nel curriculum.
Successivamente l’esame si concentrerà sulle discipline individuate dal Ministero per ciascun indirizzo di studio. Una parte del colloquio sarà dedicata ai Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, mentre un ulteriore approfondimento riguarderà l’Educazione civica, con temi legati alla Costituzione, ai diritti di cittadinanza e alla sostenibilità ambientale.
Tra le disposizioni previste per quest’anno, particolare attenzione viene posta alla partecipazione del candidato al colloquio orale. La mancata partecipazione alla prova, salvo situazioni eccezionali debitamente motivate, comporta infatti il mancato superamento dell’esame.

