Misure a favore dell’occupazione di qualità: 6 milioni di euro per frenare il precariato

Trieste – Per spingere l’incerta ripresa dell’occupazione in Regione e per dare maggiore stabilità ai lavoratori precari, la Giunta regionale ha stanziato 6 milioni di euro per le Politiche attive del lavoro.

“Incentivi mirati per rafforzare la stabilità e la qualità del lavoro, nuove misure a sostegno di specifici profili lavorativi, freno ai contributi per tutti quegli impieghi che non garantiscono adeguate tutele e retribuzioni ai lavoratori”.

Questi gli interventi annunciati venerdì 14 dicembre dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dall’assessore Alessia Rosolen, che hanno tenuto una conferenza stampa sulle Politiche attive del lavoro.

“Quattro – è stato spiegato – le azioni principali: gli incentivi alle stabilizzazioni, che permetteranno di convertire i contratti precari in contratti a tempo indeterminato; la valorizzazione dei Centri per l’impiego, prevedendo contributi ad hoc per le imprese che si rivolgeranno a queste strutture; l’investimento sul welfare aziendale, favorendo l’assunzione delle donne precarie con figli a carico; il sostegno alla stabilizzazione di lavoratori con un’anzianità di servizio tra i 12 e i 24 mesi nell’azienda di riferimento”.

“Gli incentivi alle aziende – hanno proseguito il governatore e l’assessore – devono inoltre essere coerenti con le dinamiche dell’incrocio tra domanda e offerta: concedere fondi pubblici per assunzioni precarie, senza entrare nel merito del monte ore, della stabilità dell’impiego e di altre logiche di carattere economico, significa non comprendere la realtà che ci circonda. Non basta garantire un lavoro generico: dobbiamo guardare se quell’occupazione assicura una reale prospettive ai beneficiari”.

“Proprio per raggiungere questi obiettivi – hanno sottolineato Fedriga e Rosolen – abbiamo deciso di raddoppiare i contributi, che ora partono da 7mila euro per la riconversione del contratto di lavoro da precario a tempo indeterminato e che possono essere ritoccati per categorie particolarmente esposte: nel caso di stabilizzazione di una donna con figlio di età non superiore ai 5 anni, si arriva infatti a bonus ulteriori che oscillano tra i 3mila e i 5mila euro. Agevolazioni sono inoltre previste per le imprese che mettono a disposizione nidi aziendali o convenzionati, flessibilità di orario e banca delle ore”.

Il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione in Italia a recepire la direttiva Ue per la lotta alla disoccupazione di lunga durata, partita sulla quale sono previsti incentivi tra i 2mila e i 3mila euro, con specifiche azioni anche a favore degli over 60.

“I 6 milioni di euro messi sul piatto dalla Regione per le Politiche attive del Lavoro – hanno concluso Fedriga e Rosolen – rappresentano pertanto un primo importante passo per intercettare e anticipare le dinamiche del mercato del lavoro, venendo concretamente incontro alle esigenze di donne e uomini del Friuli Venezia Giulia”.

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