Où les fleur fanent: teatro d’innovazione per i vincitori del Premio Nazionale “Giovani Realtà” alla Sala Bartoli del Rossetti

Trieste – Va in scena dal 13 marzo al 18 marzo “Où les fleur fanent” di Natalia Vallebona, alla Sala Bartoli, lo spettacolo che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia produce e programma nell’ambito del cartellone “Altri Percorsi” offrendo spazio e visibilità ai vincitori del Premio Nazionale “Giovani Realtà” promosso dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine”.

“Où les fleurs fanent” è uno dei testi premiati nelle recenti edizioni del premio nazionale “Giovani Realtà del Teatro” che è promosso dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine da ormai dieci anni.

«Per l’intelligente gioco teatrale basato sulla relazione tra i personaggi e i ruoli, con un calibratissimo rapporto tra corpo e voce, gesto e parola, sospeso a tratti nell’assurdo di un gioco vittima-carnefice basato su un non-sense che però ha radici profonde recuperando il gusto artigianale del teatro non privo di energici affondi e di sentimento» sintetizza la motivazione del premio a “Où les fleurs fanent”, scritto, diretto e coreografato da Natalia Vallebona, e sgorgato da un progetto di ricerca biennale condotto assieme agli attori del suo Collettivo Poetic Punkers, sul tema “Turista del sentimento”.

Quello di Natalia Vallebona è un teatro fisico: in Francia e Belgio, dove ha avuto modo di operare, la sua poetica è stata definiti “danza esistenziale” come se il corpo, diventasse un “corpo attore” in grado di esprimere attraverso il complesso di gesto, parola, dinamica, azione, ritmo, poesia, tutto il mondo interiore dell’interprete. «Il concreto uso di sé stessi apre ad un nuovo punto di vista, a una diversa poetica e a un nuovo concetto di bellezza» spiega Natalia Vallebona e considera che «la pratica fisica ha come fine ultimo uno svuotamento espositivo che consiste nello svelare un “mistero”, nonché la fragile verità dell’essere umano».

“Où le fleurs fanent” ripercorre il viaggio solitario di un uomo che è “figlio bastardo delle nevrosi di un’epoca”. La profondità dei sentimenti, i ricordi che attanagliano e accompagnano una vita e le riflessioni esistenziali sulla fede, la famiglia e l’amore lasciano molti segni indelebili sul protagonista. Egli è dunque un turista che va in cerca del suo perdono.

Guardare con attenzione agli artisti emergenti della scena contemporanea italiana, è per lo Stabile regionale uno degli obiettivi fondamentali e dal 2019 tale intento ha assunto una propria concretezza, dato che offre visibilità ad artisti e gruppi interessanti, per i quali non sarebbe semplice entrare nei programmi istituzionali dei grandi teatri. Hanno scelto di produrre i lavori di talenti emergenti, programmando due spettacoli nel contesto più fresco e aperto all’innovazione, il cartellone “altri percorsi”.

Lo spettacolo era stato inizialmente programmato a febbraio ed è poi slittato dal 13 al 18 marzo; coloro che avevano già acquistato il biglietto, possono utilizzarlo per le recite corrispondenti secondo il seguente calendario.
I biglietti emessi per martedì 5 febbraio ore 19.30 sono validi per Lunedì 18 marzo ore 19.30
I biglietti emessi per mercoledì 6 febbraio ore 21 sono validi per Mercoledì 13 marzo sempre ore 21.
I biglietti emessi per giovedì 7 febbraio ore 19.30 valgono per Giovedì 14 Marzo invece alle ore 21.
I biglietti emessi per venerdì 8 febbraio ore 19.30 sono validi per Venerdì 15 Marzo sempre alle ore 19.30
I biglietti emessi per sabato 5 febbraio ore 19.30 sono validi per Sabato 16 Marzo invece alle ore 21.
I biglietti emessi per domenica 5 febbraio ore 17 saranno validi Domenica 17 Marzo sempre alle ore 17.

Naturalmente si possono ancora acquistare e prenotare posti per ognuna delle recite in programma.

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