Passo Monte Croce Carnico, imprese e istituzioni chiedono una soluzione stabile per i collegamenti

Udine – Il progetto del traforo di Passo Monte Croce Carnico raccoglie il sostegno unanime del mondo economico e delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Il tema è stato al centro di un incontro promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine per fare il punto sulla viabilità transfrontaliera tra Italia e Austria e sulle prospettive di sviluppo del territorio montano.

La riunione è stata convocata dal presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo, d’intesa con il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini. Presenti anche l’europarlamentare Anna Cisint e il senatore Marco Dreosto, oltre ai rappresentanti del sistema produttivo, turistico, logistico e cooperativo regionale.

Al centro del confronto, la proposta della “Galleria in quota”, traforo da 4,1 chilometri individuato come soluzione per garantire continuità ai collegamenti attraverso il Passo di Monte Croce Carnico e rafforzare i rapporti con l’Europa centrale.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il ruolo dell’infrastruttura per l’economia della Carnia e dell’intera regione, con ricadute sui flussi turistici, sulla logistica e sulla competitività delle imprese. Una posizione che sarà ribadita in un documento a sostegno della lettera già trasmessa dall’assessora regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la richiesta di inserire il progetto tra gli interventi nazionali prioritari.

«Il messaggio che arriva dal mondo economico è chiaro e unitario – ha dichiarato Da Pozzo –. Tutte le categorie sostengono una soluzione stabile per il Passo di Monte Croce Carnico. Non si tratta soltanto di una strada di montagna, ma di un collegamento internazionale importante per il turismo, la logistica, le imprese e le comunità locali».

Secondo il presidente della Camera di Commercio, il traforo rappresenta la soluzione più efficace per garantire sicurezza e continuità della percorrenza durante tutto l’anno.

Mazzolini ha sottolineato il lavoro condiviso sviluppato negli ultimi mesi tra istituzioni e categorie economiche. «La compattezza espressa dal territorio dimostra la consapevolezza del valore dell’opera. Il traforo significa collegamenti affidabili, sostegno al turismo e contrasto allo spopolamento della montagna», ha affermato, richiamando anche la necessità di coinvolgere l’Europa sul fronte dei finanziamenti e di mantenere aperto il dialogo con la Carinzia e con i rappresentanti istituzionali italiani e austriaci.

Nel corso della riunione sono intervenuti anche esponenti del mondo industriale, turistico e logistico regionale, esprimendo piena adesione al progetto. Cisint ha parlato di un’opera da realizzare senza esitazioni, sottolineando l’importanza dell’intesa tra i diversi livelli istituzionali, mentre Dreosto ha ribadito il valore del sostegno alle imprese e ai territori montani come elemento di crescita per l’intera regione.

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