Saldi al via, Confcommercio: prevista una spesa media di 100 euro a persona. Le regole

FVG – Iniziano il 6 luglio in Friuli Venezia Giulia i saldi estivi. L’associazione dei consumatori Codacons ha rilevato che gli acquisti primaverili, soprattutto per la collezione estiva di abiti e calzature, sono stati penalizzati dal maltempo. I commercianti quindi sperano molto nei saldi per recuperare.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro la spesa media pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Ad acquistare in saldo saranno circa 15,6 milioni di famiglie.

Confcommercio Udine ricorda a consumatori e negozianti le regole in vigore per le vendite promozionali.

La durata ammessa in regione è fino al 30 settembre, ma nel caso in cui l’impresa intenda sfruttare l’intero periodo, dovrà prevedere una pur minima interruzione (anche di un solo giorno).

I saldi riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento, qualora non vengano venduti entro un certo periodo di tempo.

La presentazione al pubblico delle vendite di fine stagione deve esplicitamente contenere l’indicazione della natura della vendita.

È obbligatorio esporre il prezzo praticato ordinariamente e lo sconto o ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso della vendita di fine stagione ed il prezzo finale.

La pubblicità deve essere presentata graficamente in modo non ingannevole per il consumatore e contenere un’informazione veritiera per quanto attiene sia la composizione merceologica, sia la qualità delle merci vendute, nonché gli sconti o ribassi praticati.

Le merci in offerta devono essere presentate in maniera distinta e separata da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Ove una tale separazione non sia possibile la vendita ordinaria deve essere sospesa.

Confcommercio ricorda infine che, nel caso in cui per una stessa tipologia merceologica vengano praticati al consumatore prezzi di vendita diversi a seconda della varietà degli articoli che rientrano in tale tipologia, è d’obbligo indicare nel materiale pubblicitario ed espositivo tutti i prezzi con lo stesso rilievo tipografico e visivo.

Nel caso venga indicato un solo prezzo, vanno venduti a quel prezzo tutti gli articoli che rientrano nella tipologia reclamizzata.  Altro obbligo, l’esposizione di un cartello indicante la dicitura “vetrina in allestimento” per il tempo necessario a sostituire i prezzi praticati ordinariamente con i prezzi dei prodotti in vendita alle condizioni di sconto o ribasso.

(foto: Pixabay)
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