Si inaugura al Porto Vecchio di Trieste “Robotics”, il primo Festival di Arte e Robotica

Trieste – Si inaugura alle 18 di sabato 17 novembre presso la Centrale Idrodinamica in Porto Vecchio a Trieste “Robotics”, il Festival di Arte e Robotica sul tema “Digital Nature”. L’evento è promosso dall’Associazione di artisti Gruppo 78 di Trieste.

Questa prima edizione, che si svolge dal 17 al 28 novembre, propone un ampio programma di incontri e laboratori attorno alla mostra, a cura di Maria Campitelli e Valentino Catricalà, con più di quaranta artisti del panorama internazionale.

Arte e robotica: un tema poco esplorato
Il progetto esplora i molteplici aspetti del rapporto tra arte, scienza e robotica. Dopo il successo di Arte Scienza Tecnologia “La Robotica” del 2016, consapevole dell’espansione inarrestabile della realtà robotica, il Gruppo 78 ha ripreso l’argomento in chiave più allargata e approfondita, trasformando l’evento in un Festival di Arte e Robotica.

Arte, Scienza e Robotica è una tematica ancora poca esplorata in Italia. Il progetto del Gruppo 78 è uno dei pochi esempi di tentativo di focalizzazione nei riguardi di queste tematiche. Vuol essere un osservatorio di ciò che accade nel mondo della scienza della tecnologia e dell’arte, nella prospettiva di una comune, costante innovazione, nella sfida su un futuro post-umano.

Intelligenze artificiali
Nella molteplicità delle forme assunte oggi dalla robotica, di particolare suggestione appare certamente la replica umana, tenendo conto anche del retroterra storico, letterario, mitologico, dell’antica aspirazione all’automatismo.

Con la costruzione di intelligenze artificiali in continuo sviluppo, al di là delle sembianze fisiche già sorprendentemente “umanizzate”, oggi si punta all’acquisizione di sentimenti ed emozioni, per parafrasare in tutto e per tutto la complicata macchina-uomo.

Laddove appare ineludibile l’inquietante tecno-destino dell’uomo, l’argomento investe di conseguenza aree socio/culturali molto più vaste, etiche, filosofiche, che tendono a scardinare l’impostazione antropologica tradizionale.

Storia della robotica
Ci sarà una sezione specifica dedicata a maestri del passato che hanno compiuto le prime esperienze in questo campo come Stelarc, cipriota di origine, australiano d’adozione, lo spagnolo Marcel Lì Antunez Roca, di cui saranno presentati dei video.

Robotics comprende anche una ricognizione nel mondo storico degli automi, settore particolarmente prezioso, con la collaborazione di musei specialistici svizzeri.

L’anteprima in Messico
La mostra nel mese di settembre 2018 è stata allestita in anteprima in Messico, nei prestigiosi spazi espositivi dell’Università UNAM di Città del Messico.

Gli artisti delGruppo78 sono stati invitati a produrre una serie di video ispirati al connubio arte/robotica, come anticipazione del Festival triestino, da esibire nella sala appositamente attrezzata, con tecnologia avanzatissima, per le proiezioni video. È stata l’occasione per presentare l’intero Festival in un contesto altamente qualificato, dove si svolgono di consueto mostre incentrate sul connubio arte/scienza/tecnologia.

I video, creati ad hoc, vengono presentati nel Festival d Trieste.

Gli artisti in mostra
Tra gli artisti in mostra: Bill Vorn (Canada), Patrick Tresset (Regno Unito), Ken Rinaldo (Stati Uniti), France Cadet (Francia), Cirkulacija 2 (Slovenia), Sadam Fujioka (Giappone), Luigi Pagliarini (Italia), Donato Piccolo (Italia), Roberto Pugliese (Italia), Simone Pappalardo (Italia), Dario D’Aronco (Italia), Christian Fogarolli (Italia), Alessandro Sciaraffa (Italia), collettivo AUDiNT (Regno Unito), Antoni Abad (Spagna), Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (Italia), Mat Toan (Italia), Carolin Liebl & Nikolas Schmid Pfahler (Germania). A questi si uniscono anche artisti/accademici/ricercatori come Paolo Atzori, Lorenzo Miglioli, Marcello Pecchioli, Giorgio Cipolletta.

La collettiva include, inoltre, gli artisti del Gruppo78 che praticano la media art – Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz, Max Jurcev, Guillermo Giampietro, Elisa Zurlo, Lucia Flego, Fabiola Faidiga, Kaartik, Lucio Perini, Paola Pisani, Nadja Moncheri, Luigi Tolotti, e presenta l’opera vincitrice dell’open call under 25, che Robotics ha voluto riservare ai più giovani.

Prima mondiale
In occasione dell’inaugurazione di venerdì 17 novembre alla Centrale Idrodinamica va in scena ln prima mondiale lo spettacolo robotico “Copacabana Machine Sex” di Bill Vorn.

Dieci robot danzano, in un tentativo di seduzione tra loro e con il pubblico, e macchine producono musica in un set che mescola il kitsch di Broadway e il look industriale scuro dei suoi più recenti lavori. La performance, che si può definire “burlesque meccanica”, non vuole replicare un vero night club, bensì generare una stravaganza metaforica che risponda alla domanda: cosa accadrebbe se le macchine si trovassero sul palco di un cabaret?

Le conferenze
Ci saranno lezioni di studiosi, ricercatori e docenti universitari per approfondire le tematiche affrontate dagli artisti, come intelligenza artificiale, post-umano e scenari del futuro.

Tra i numerosi ospiti: Pier Luigi Capucci che terrà la prolusione inaugurale, dal titolo “Arte e Robotica, La Natura ai confini del vivente, Verso la terza vita”, e poi i professori Paolo Gallina, Giuseppe O. Longo, Eric Medvet (Università di Trieste), Paolo Atzori (Università di Udine), Giovanni Leghissa (Università di Torino), Giorgio Cipolletta (Università di Macerata), i ricercatori della SISSA Luca Heltaj, Francesca Rizzato, Elena Tea Rossi e Alessandro Laio.

Eventi per le scuole
Gli studenti del Liceo Artistico Enrico e Umberto Nordio di Trieste partecipano ad un laboratorio “learning by doing”. Assieme ad artisti e tecnici specializzati, realizzeranno una video-installazione animata da piccoli robot che verrà esposta alla Centrale Idrodinamica.

La SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati organizza workshop per il triennio delle scuole superiori proponendo un gioco interattivo che permette di scoprire dall’interno il funzionamento di una rete neuronale.

Al museo Science Centre Immaginario Scientifico si svolge, invece, un workshop con visori 3D destinato a ragazzi e una video-performance intitolata Repley dell’artista Guillermo Giampietro.

Eventi collaterali
In collaborazione con il Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground vengono proiettate celebri pellicole di fantascienza sull’intelligenza artificiale, umanoidi e post-umano.

Gli eventi collaterali coinvolgono anche in qualità di partner la Casa Internazionale delle Donne di Trieste, l’hackerspace Mittelab, CASA C.A.V.E. e BoArt di Bologna al Punto Giovani e al Kulturni dom di Gorizia.

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Ideato da Maria Campitelli con la collaborazione di Valentino Catricalà, Robotics è promosso dall’Associazione culturale Gruppo78 International Contemporary Art di Trieste, con il sostengo della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, della Fondazione Kathleen Foreman Casali, di CALQ Conseil des arts et des lettres du Québec e della Concordia University di Montréal, con la collaborazione di Science Centre Immagnario Scientifico, SISSA, Università di Trieste e Università di Udine.

Il Festival è parte del programma ProEsof, che raccoglie le iniziative che dal 2018 porteranno all’EuroScience Open Forum 2020 con Trieste Capitale Europea della Scienza.

Per saperne di più:
http://robotics.gruppo78.it/
http://www.gruppo78.it/

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